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17 settembre 2004

Parte la musica, graffiante sul disco che gira e gira e gira magnetica e tutti noi guardiamo attoniti con la faccia strafatta di maria e alcool, uno esce dal bagna con ancora il laccio emostatico e gli sorrido estasiato, lui non risponde e non mi vede.

 

I get around i get around around uhhh uhhh aah uhhh aaah uhhh

 

Non dovrebbe essere così forse, non lo so, mi sa troppo da telefilm americano ma io questa canzone l’adoro e mi viene da ballare come un ossesso e da farmela esplodere nelle orecchie senza smettere mai. E sto in piedi con la testa piegata, la camicia a quadrettoni di flanella puzzolente e comincio a muovermi. Andrea mi mette su una spalla e mi bacia in bocca con la lingua, e io non ci capisco nulla davvero nulla e sotto continua questa chitarra.

 

Nannaaa nnaaa nnnaa naaa laaaaaa

 

Il tipo si è levato il laccio e si è steso sul divano e guarda con occhi vitrei davanti a se, il culo di Valentina. Valentina balla, Giulio a terra gira intorno alla testa e urla, Patrizia tira su con il naso mentre Fabrizio ha deciso di farla finita in bagno e si accoltella in silenzio, strano come riescano a fare queste cose estreme senza fiatare i musi gialli. Strano davvero, si vede proprio che questa musica non è roba per lui, a me infatti mi viene solo da stringere le chiappe ad andrea che mi sbava in faccia, ma mi accorgo chi è allora lo spingo a terra. Quello cade su una bottiglia e si fa un sacco male, io mi rimetto a ballare. Patrizia è fuori come lo sputnik, sul serio, lecca il collo al tipo sul divano che invece è su un altro sistema solare in un universo parallelo, chi è non mi ricordo me l’ha presentato Valentina. C’è qualcosa che non va, senti che qualcosa sta per andare male adesso, che qualcosa sta per accadere, non lo so non lo so ma sento un tremore e non so cosa sia, forse ho fumato troppo, ma ho sempre fumato, forse è la birra? Forse? Forse è? Sento un tremolio, come quelli che ho sempre sentito anche da bambino, al collo, nel cervello, nel petto e avevo paura che mi scoppiasse qualcosa dentro e morissi. E ci avessi pensato in quel momento non mi troverei qui, nel letto di un ospedale a scrivere con una biro di merda su un foglio del cazzo. Ma ve lo assicuro, meglio qui che al gabbio come tutti gli altri, beccati a drogarsi e scoparsi. Quella stronza della vicina di casa frigida sotto psicofarmaci ha chiamato la polizia e che dire? Non è stato difficile per loro entrare e portarci via tutti quanti, strafatti come coglioni. Fabrizio se l’è cavata, in realtà non esistono più i musi gialli di una volta. Valentina è stata rimandata a casa, figlia del prefetto, Giulio rispedito in comunità, il tizio del divano mi hanno detto ora sta in galera, Patrizia si è scopata 2-3 poliziotti. C’era anche altra gente credo, spero si siano tutti squagliati in fretta. Andrea si è salvato perchè quando è caduto sulla bottiglia si è fatto male e si è pure offeso, povero stronzo, e se n’era andato a casa sua. Ma pensa un pò, forse lo avrei perdonato se era strafatto ma non lo era se no non si offendeva e allora cosa ci posso fare io? Lo avevo scambiato per una donna con quella faccia sbarbatello. E non è un fatto che rifiuti il fatto che magari mi possa piacere un uomo ma mai stato attratto e questo cosa latente proprio non la sento, mi sembra un stronzata per adescare gli adolescenti questa dell’omosessualità latente. Ma certo questi non sono pensieri che approfondisco troppo di solito, nel senso, perchè dovrei? In una stanza d’ospedale davvero non si ha un cazzo da fare, sono in camera con un altro ragazzo che o dorme o sta in corsia a tentare di rimorchiare l’infermiera, e due vecchi uno molto pulito e silenzioso, l’altro che è una piaga che va in giro con un naso grosso e brutto e 2 capelli sporchi in testa. Tutto per una festa a cui mi sono imbucato, ma vedi te. Comunque sembra che per un pò non potrò bere, ho superato la mia soglia dicono i medici, tra un paio di settimane verrò dimesso intanto proseguiranno gli esami e poi mi toccherà la comunità dicono. Per forza sarà così, non ho molte alternative. Sento puzza di merda, chiamo l’infermiera con un pulsantino, e arriva una ragazza che avrà 25 anni al massimo, nemmeno tanti più di me,anche carina

<Credo che il vecchio abbia cagato mentre dorme…>

<Non dormo> e apre gli occhi

<Beh, il vecchio ha cagato da sveglio>

L’infermiera mi guarda storto e il vecchio alza il dito medio. Cazzo sono avanti sti vecchi.

 

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4 commenti
  1. ienetta permalink

    …senza forse
    mi piace…

  2. squeezeand permalink

    forte ma bello :)

  3. volso permalink

    manca il pezzo finale che ho aggiunto ora…ma se vi è piaciuto lo stesso ok…

  4. ienetta permalink

    no non me ne ero accorta…pensavo finisse così…avevo immaginato che il vecchio avesse capito senza che si dicesse niente e l’avesse mandato affanculo

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