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12 gennaio 2005

Cane mangia sabbia

Paola non è una ragazza, nemmeno una donna, nemmeno un amore passato o un due di picche. Non è un pompino in macchina o una sega nel parchetto pubbico.
Paola è una cittadina piccola piccola sul mare, in calabria.
Piccola perchè non è provincia, però non è così piccolina. Una via di mezzo diciamo.
E’ sul mare, il mare dove andavo sempre da bambino e che, crisi adolescenziali e fughe a parte, mi è sempre mancato.
Sarà la mia indole da lucertola, o da sardina forse, sale&sole.
Sono così, a me piace non fare niente e quello è il posto migliore. Cosa volete fare in un posto che d’inverno è dimenticato da dio e dagli uomini? E che d’estate è invece pieno come un uovo?
Niente. Rimani a guardare. Tanto tu non servi a un cazzo, sei niente. Te ne accorgi da come le cose cambiano che tu lo voglia o meno. Questo mi convince della mia insufficienza verso ogni cosa. Ma non me ne faccio una colpa, mica io ho scelto di nascere. Io non ho chiesto niente, lo prendo come un regalo a cui non devo rispondere.
A Paola ci si passa con il treno. Ogni treno che va a sud ci si ferma perchè cosenza, che è il capoluogo, è più interna. Quindi ogni cosa si ferma in questa piccola città sul mare, come se fosse Roma o Napoli. Prima di proseguire ancora, verso il profondo sud. Come se fosse il messico.
Quando a dicembre mi sono fermato per fare il cambio e prendere l’intercity avevo 40 minuti + 15 del ritardo (che poi sono raddoppiati, ovvio) per girare.
Sono andato sul lungo mare e mi sono fumato una sigaretta. Poi due, poi tre.
Ho pensato tutte queste cose, che Paola non è una donna ma è bella lo stesso. E che mi piace fare il bagno con il mare agitato, e le onde erano alte, alte e magnifiche da prendere sotto. Che non era un pompino, ma non me ne fregava proprio niente. Che mi sarei messo in costume e mi sarei tuffato. Ma faceva davvero troppo freddo ed era il tramonto.
E il sole se andava, come per dire sfigato smamma. Non è roba per te ormai. Tu sei tagliato fuori, scavati la tua buca da solo, perchè tu hai perso.
Non me la prendo. Me ne frega un cazzo.
Mi sono avvolto nella sciarpa, un vento della madonna, ho spento la sigaretta e sono andato ad aspettare il treno in ritardo, manco fosse una figa.
Io a Paola ci torno quando voglio, anche da battuto.

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23 commenti
  1. trizompa permalink

    credo che ognuno di noi abbia un posto dove si sente bene, un posto che senti tuo, in cui ti senti a tuo agio. Anche io ho un mio posto, in montagna. Spesso penso a come vivrei bene lassù.

  2. volso permalink

    già, ma è buffo notare quanto sia lontano da quel posto e quanto sia difficile tornare in qualche maniera lì.

  3. bluvetrosmerigliato permalink

    …sara’ lontano ma e’ il piu’ vicino che hai.Molto bello cio’ che hai scritto………..ti vedo la’ mentre il tramonto e il mare ti invadono .

  4. Triple permalink

    Un posto al quale fare ritorno…un posto magico per noi…un post avvincente/commovente…ciao ciao!!

    Triple.

  5. lo_struzzo_nero permalink

    Paola è bellissima… hai ragione

    Un abbraccio ed un buongiorno

    Giorgio

  6. CrisalideInversa permalink

    Il mio posto da battuta è in Liguria, di fronte alla Gallinara. Un deserto di sassi, pochissima sabbia. Ed il mare, profondissimo e scuro, a pochi metri dalla battigia.

  7. volso permalink

    bluvetrosmerigliato sapere che ti piace è una delle poche soddisfazioni da blog eheh…

    Crisalide Deve essere molto bello.

    Struzzo Si lo è. grazie.

    Triple troppo gentile…

  8. blizard permalink

    in effetti a vederla così io che non so scrivere potrei evitare di scrivere.

    io ancora non ho trovato il mio posto. o forse ne ho tanti e provvisori.in realtà un po’ tutto di me è provvisorio credo.

  9. OneImaginaryBoy permalink

    anche ogni treno che va nord…eh eh. ma quando da nord scendi giù e ti fermi a Paola sai che ti senti quasi a casa…

  10. CriDuMbledore permalink

    carina questa pagina…come mai sti casini con l’uni?

  11. anonimo permalink

    volsowski cxc…hihi MAD

  12. volso permalink

    CriD sono un disastrato

    mad ciao bello!

    One i treni per me vanno tutti a sud eheh

    Blizard spero non sia drammatica come cosa.

  13. Vallyna permalink

    *Bastano pochi istanti per endere indimenticabile.* Andy Warhol.

    Cammino per le strade.Grigio.Fumo.
    Una città che non mi piace.
    Vorrei vivere a Milano.
    Alcune giornate limpide.

    Mi ricordo di quando da bambina giravo l’angolo della strada.e in fondo in fondo, immerse nel cielo blu, si intravedevano le montagne.
    Quei miei occhi di bambina brillavano dalla gioia.

    Ora cammino guardando a terra.Me ne voglio andare.

    Chiudo gli occhi.
    Musica nelle orecchie.La sigaretta in bocca.
    Li riapro.

    E’ ormai il tramonto.
    Il ritmo delle onde del mare.

    E qualcuno seduto guarda, perso, le onde e il sole che colora e fa brillare l’acqua.
    Uno sguardo vitreo.Quasi inespressivo.
    Eppure ci vedi dentro ricordi di giornate a correre felice incontro alle onde,giornate calde,roventi,il brusìo delle persone.
    E mi fermo a guardarlo
    Io.Lo stesso suo sguardo.
    Chissà cosa si riflette però nei miei occhi?.
    Fuma e gli occhi gli si velano di malinconìa.
    Poi si alza.
    La testa ancora scollegata dalla realtà.
    Mi urta.

    -Apro gli Occhi-

    Seduta su un davanzale Fumo.
    I rumori delle macchine.
    Il cielo nero ma in realtà bianco perchè la notte,qui..non è mai notte.
    Cerco la luna e non la trovo.
    Ultimo tiro.*

  14. volso permalink

    vallyna andy aveva ragione

  15. estraneappartenenza permalink

    pietà se mi intrometto ma finalmente qualcuno che mi capisce quando accenno a Paola stestate manco uno che mi sapesse dire ‘ndo stà a Paola e chi/che è po la gente c’ha malizia

  16. Nessuno75 permalink

    Cristo la calabria…
    la calabria è un’altra cosa che mi ha fottuto.
    Paola… Voglio tornarci anch’io.
    A fumare un paio di sigarette sul lungomare. Non male come idea.

    E a bermi una bottiglia alla tua salute!

  17. Vallyna permalink

    andy è un mito.un mesetto fa ho visto la sua mostra alla trienalle di milano da cui non disto poi molto dato che abito a monza.ed è stato come entrare in un altro mondo.

    stavo scoppiando a piangere davanti ad alcune opere.e divoravo le sue parole scritte sui muri.
    sì.aveva perfettamente ragione.

  18. CameraObscura permalink

    bello questo post… la mia schizzofrenia mi avrebbe fatto fare il bagno anche con quel freddo…

  19. _caLLiope_ permalink

    che bell post…letto tutto d’un fiato(ed è bastato ;P) mi vien voglia di farti troppi complimenti quindi mi trattengo ma occhi umpò lustri :)

  20. volso permalink

    Nessuno Beh, spero di incontrarti allora!

    Calliope addirittura? e io che ridevo mentre scrivevo…

    Vallyna in realtà io conosco molto poco andy come artista…

    CameraObscura la schizzofrenia è nella mente, ma il corpo è uno solo. E faceva davvero troppo freddo.

    Estranea è un bel posto, non c’è che dire. E cmq non disturbi affatto.

  21. _caLLiope_ permalink

    auhuahuahuahu rovina l’immagine mi raccomando ahuahuauh :)

  22. anonimo permalink

    Forse, causa ritardo, questo commento rimarrà non letto, ma le tue parole mi hanno davvero portata lì…il mare d’inverno è unico..

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