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16 febbraio 2005

[buonanotte]

Cactus, sabbia, sassi. Poi ancora sabbia, fino all’orizzonte, e dietro il cielo azzurro. Limpido e azzurro, di quel colore che ti mette allegria, che ti mette voglia di leggere steso su un prato, sotto un albero, come se fosse ancora l’era d’oro dell’uomo.
Qui prati non ce ne sono, stendersi vuol dire diventare una bistecca. Dopo qualche minuto si comincia a sfrigolare, a perdere gocce il grasso. Un profumino delizioso che attira a decine avvoltoi, sciacalli, speculatori edili.

V: Non c’è proprio nessuno

Cactus: L’hai capito eh?

F: Fanculo. Ci mancavano pure i cactus parlanti.

V: Già.

Tutto è cominciato cercando un pò di fumo. Qualche giorno fa era sabato sera e dopo il pub c’era venuta voglia di una classica canna, senza pretese, qualcosa da consumare sul momento.
Chi lo avrebbe detto? Abbiamo vagato in tutti i punti strategici della città, manco un cane di pusher albanese.
E a un certo punto ci siamo trovati qui, senza ovviamente benzina.

V: Mi sta quasi passando la voglia di fumare…

F: A me no.

V: Allora andiamo avanti, prima o poi incontreremo qualcosa

Cactus: Eroiiiina eroiiiina

V: Ma avete tutti la stessa voce?

F: Ed è possibile che poi vendete tutto meno che fumo?

Cactus: Ficaaaaaaaaaa ficaaaaaaaaaaaa, culoooo culoooooo

Tiro fuori un macete e faccio a pezzi il cactus pappone. Non li ho mai sopportati, verdi che mi fanno pensare alla malaria e ai verdoni di paperon de paperoni. Quel vecchiardo di merda.
Insieme io e F. beviamo il liquido che esce a fiotti dalle ferite aperte.

F: però avremmo dovuto vedere che fighe c’erano

V: non ho intenzione di cominciare qui nel deserto. E poi non ne abbiamo bisogno noi, siamo delle rockstar.

F: anche questo è vero. Giusto per calmare il nervosismo.

V: non sono un nervoso. Però mi sta tornando voglia di fumare. Sarà il movimento.

F: siediamoci un pò, sono stanco.

V: ok

Intorno il nulla. In lontananza altri cactus, ognuno con la sua merce. Merce per altra gente ovvio, non per noi.
Sarebbe da smettere di fumare, senza condizionali, qualunque tipo di cosa. La situazione è davvero tragica, siamo nel deserto del sale per una canna. Una fottuta canna.
Poi vediamo un gran polverone in lontananza. Ci alziamo in piedi e con la mano sulla fronte osserviamo.

F: è una jeep…

V: e guida un tizio con i capelli lunghi e biondi…

F: mi sa che è una donna

V: dici? A me sembra che fuma un sigaro

F: e allora?

V: no niente. Se è come dici tu è la prima donna che vedo fumare il sigaro

Ci viene incontro e si ferma a una decina di metri da noi. Si alza in piedi e tiene in mano un megafono

donnasigaro: cocaiiina! pasticche! erba!

F: erba!

V: evvai.

Scende dalla macchina e si avvicina guardandosi intorno.
Nel deserto dico, cosa cazzo che c’è da controllare?
Comunque ho ancora i miei dubbi sia una donna, a parte le tette, che sono enormi.

donnasigaro: sono venti euro per questa bustina

F: posso guardare?

donnasigaro: no

V: ok la prendiamo.

F: eh?

V: ecco 20 euro

donnasigaro: è roba buona. Una bomba.

V: se ok. Ciao.

donnasigaro: ciao

E così la donna sigaro scompare dalla nostra vita, in pochi minuti. Con i miei soldi. Ma non mi piace discutere, no davvero.
Apro la bustina e dentro trovo della roba tritata.

F: come ti sembra?

V: un buon odore…

F: allora?

V: direi che abbiamo svoltato…

F: ci facciamo questo purino?

V: meglio. Una Bonomelli.

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8 commenti
  1. Lypsak permalink

    Facevano meglio a fregarle il sigaro.
    Comunque vada per il neologismo.

  2. trizompa permalink

    che io sappia Sharon Stone è un’affezionata fumatrice di sigari cubani.
    Bastrdi!!!
    avete comprato il fumo da Sharon Stone!!
    eccheccazzo!!!!!!!!!!!

  3. sarakey permalink

    caspiterina :sbong appena tornata
    mi devo riaggiornare ih ih olaaa

    ^^

  4. fatboy permalink

    clinton aveva ben capito tutto sui sigari. mentre quello di adesso continua a pisciarsi nei pantaloni. dice che si sente piu’ comodo così.

  5. insanesoul permalink

    OT: Sapevo che mi avresti capito.
    ormai lo capito che siamo figli di uno stesso destino scritto 1000 anni prima che ci pensassero. Solo che a te si è adattato meglio.

    Io avrei preso tutte e tre le sostanze che Donnasigaro vendeva. E l’avrei pagata in natura.
    Peccato che il cactus non fosse pejote.

  6. Nenu permalink

    i cactus spacciatori…che ridere..non so perchè ma me li immagino come quei giochini da bancarella, quelli che ballonzolano se fai rumore..eheh geniale!

  7. Nessuno75 permalink

    Nel deserto del sale per una canna…

    A quel bivio avreste dovuto svoltare a destra, e vi sareste trovati ad Amsterdam… ;-)

  8. volso permalink

    nessuno è il deserto dentro di noi. (ahahhah)

    nenu grazie, sono un genio hai preso in pieno.

    insane penso nella mia mente la donna avesse dei baffi da messicano. Tipo sergente garcia. non so perchè.

    fatboy quello di adesso fa un pò pisciare nei pantaloni a tutti a dire il vero…

    sara fai pure con calma

    trizompa sharon stone? ma che ci frega a noi di quella…

    lypsak preferisco una buona camomilla che il sigaro

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