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20 aprile 2005

Parto delle nuvole pesanti

C’era un bambino di circa 6 anni, di nome Rick, perchè i genitori serbi sognavano l’america per lui, un giorno se ne sarebbe andato e non avrebbe sofferto l’esilio. Non lui, non Rick. Un bambino carino, dolce come lui avrebbe avuto una vita migliore.
Stava giocando a fare bolle di sapone, una di queste si alzò per un paio di metri, la luce del sole la trapassò facendola splendere, come il cristallo finto di un lampadario. Un attimo e poi esplose insieme al colpo di un cecchino.
Rick, il bambino con il futuro americano, giaceva immmobile a terra e una pozza di sangue si formò intorno alla testa, un pozza quasi nera. Un gatto lì a qualche metro strizzò gli occhi immobile.

 

Ma cosa vuoi fare poi?

Poi quando?

Poi quando, nel senso nella vita

Eh eh, tipo, da grande?

Si, da grande

Ma io sono già grande…

Lo scrittore?

Pare di si

Devi perseverare per essere scrittore, sono cose difficili queste…

Certo certo…

Non è facile diventare scrittori

Già.

 

Non prendo in giro nessuno. Ho sempre giocato sporco, ma solo con il sesso, per il resto non ho mai detto bugie.
E sto smettendo di giocare sporco anche con il sesso ormai.
A 14 anni avevo già cominciato a inventarmi storie. Storie stupide.
Quella su è una delle prime che ho riveduto in qualche riga per renderla più scorrevole.
Abito in un posto lontano dalla città, a un paio di chilometri da casa c’è un supermercato, un benzinaio, e poi un quartiere costruito in 5-6 anni in una bolla di speculazione edilizia. Ma io non sto lì dove piano piano è cresciuto "un’ambiente", sono un pò distante, la mia casa è su una lunga via dove le macchine passano a 120 orari, ogni 200 metri c’è un casa con solitamente mezzo ettaro di terra intorno. Ognuno ha la sua rete di metallo per dividersi dal vicino. Potrebbe esplodere una bomba nella casa del mio vicino e non me ne accorgerei.
Cosa c’entra?
Oggi sono andato al bar del benzinaio a fare colazione. Un bar squallido e vecchio, sporco, ma con una sua dignità di appunto bar scadente. A me piace da morire infatti. Il caffè costa ancora 65 centesimi e la birra non la paghi più  di un euro e qualcosa. E’ entrata la madre del proprietario del supermercato ordinando un caffe macchiato bollente.
Ci siamo salutati, mi è sempre stata simpatica questa donna anziana con i capelli biondi cotonati, la faccia leggermente sfatta ma con una sua grande dignità e semplicità. E a me piace così, come il bar.
Le ho chiesto se si ricordava di me.
No ovviamente no. Mi sono presentato ricordandole il nome di mia madre.
Ah! Come sei cresciuto, sei ingrassato, fatto proprio un uomo.
E ho sorriso con il cornetto in bocca. Si, sono ingrassato.
Poi ho pagato la mia colazione, mi sono preso un pacchetto di dietorelle al limone e ho detto "Pago io il caffè alla signora". Lei ha provato a declinare l’offerta, in maniera dolce. Ho guardato il barista e ho ripetuto "Pago io, sono un uomo e decido io cosa pagare". Il barista, anzi il figlio del barista, un tristone con la forfora che la vedi svolazzare da fuori il bar mi ha detto "Ok, hai ragione". Ho pagato e sono uscito salutando. Mentre ho detto sono un uomo mi era venuto da ridere.
Sono salito in macchina e sono andato in un parcheggio davanti una farmacia nel quartiere a crescita rapida. Vado spesso in quel parcheggio a rollarmi le sigarette quando non ho voglia di stare in casa.
Ho pensato ai miei primi raccontini, le prime righe, a quanto mi sembrano stupidi, a dire il vero quanto mi sembra stupida ogni cosa che ho scritto. Sono sempre meglio gli altri, è sempre meglio bukowski e kerouac.
Che poi parli con una persona e ti dice che Kerouac non gli piace, e gli dai anche ragione. Manco a me piace. Io lo adoro, ma a volte proprio non mi piace.
E bukowski? Bravo, certo bravo. Dilettante se ti leggi storie di ordinaria follia. Perchè? Bestemmia? Non scherziamo. Non scherziamo con la letteratura. E poi bukowski a mia madre non piace e avrà le sue chiarissime ragioni.
Fumare in un parcheggio vuoto mi rilassa, quando è un’abitudine poi ti da pure da pensare. Pensare cose tipo "e allora?" "Cosa faccio? Più in là intendo, sempre così?"
Oh beh, diavolo, possiamo fare pure gli intellettuali, i filosofi (ma l’ho già detto che la filosofia è morta?), i viaggiatori della vita, i turisti, ma non prendiamoci troppo in giro perchè poi sembra che davvero le cose vanno così.
Che lavoro farò? Chi mi darà i soldi? E la noia come la combatti? E i desideri? Gli stuzzichini della vita?
Nel senso, la birra in pub, il mare d’estate, la famiglia, il letto da rifare, comprare il cibo per i gatti e il cane, la bolletta del telefono.
Sono sempre stato impulsivo e di vizi ne ho accumulati tanti, dalle scopate che non avrei dovuto fare, alle sigarette, alle birre di troppo, alle cose che ho scritto male, alle cose che non ho detto e a quelle di troppo, alle canne, alle notti insonne a giocare al computer come un coglionazzo, al tempo perso per internet.
Perchè possiamo fare mille discorsi, ma i secondi passano, i minuti, e quel tremolio della gamba o del petto probabile non è niente ma poi si scopre un tumore, un infarto.
I ragazzi muoiono a 18 anni d’infarto, i trentenni di cancro e può capitare anche noi. Niente giochi macabri, niente tristezza, le cose sono così e sei un filosofo parla pure della "soggettività" della "relatività", se sei un ingegnere fai pure statistiche, non fumare che ci sono meno probabilità di tirare le cuoia.
Io, che sono scrittore, che sono già grande, io che ho bruciato le tappe perchè a 14 anni inventavo storie ridicole (e manco ora scherzo), a 17 anni (o 18, non ricordo) sono morto per mano di una ragazzina di nome veronica (che tanto avevo anche tradito chi se ne frega no?), a 21 già mi sono rotto le palle di ogni cosa, io che a 21 anni mi faccio i conti in tasca per vedere più quello che sarò quello che sono già, io passo minuti e minuti a piegare la carta e a tirarne fuori gru.
Ho più amore di quanto meriterei, una donna vestita di rosso che cammina nel deserto tutta per voi ce l’avete? Eh? Un’amore con cui ci litighi urlando come una bestia, una persona con cui passare 9 ore filate in pub?
Forse si, magari avete la donna che vi fa pure i pompini a comando, o magari quella che vi fate i week end ogni tanto, i progetti.
Bravi, niente male, sono contento per voi.
Ma penso due cose, che m’è passata la voglia di giocare sporco (starò invecchiando eheh, brucio le tappe come sempre) e che sono più fortunato io.
Avete diritto di dire "ma tu che ne sai?" "ma che ti credi meglio?" oppure ancora peggio "eh, l’amore". Avete tutto il diritto certo di filosofeggiare.
Vi dirò che no no, non sono meglio,(lei si però) e poi si, forse si, siamo tutti uguali e vi dirò anche che il prezzo della benzina è obiettivamente e relativamente troppo alto.
A parte questo ho quasi mille euro in banca (a settembre erano due e passa, ma sticazzi), mezzo libro già scritto che va avanti inesorabile, una facoltà che non frequento ma che è molto gentile con me, un paio di scarpe che mi dura da quasi 3 anni e questo vuol dire che in qualche campo le scelte le so fare bene.
E poi, kerouac, quello che scrive come un cane, sconnesso, macho e maschilista peggio di bukowski (ma come? non ci credete? ma che leggete soltanto?) diceva che non c’è bisogno più di una coperta per vivere. Nudo nasci e nudo muori.

Ma che è sto discorso?
Ma cosa vuoi fare da grande? Cosa ti darà il pane?

Ma non sto a filosofeggiare. Non sto neanche a scherzare. Niente sorprese, nessun gioco sporco o pirotecnico. Sono già uno scrittore.

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20 commenti
  1. milford permalink

    una certezza nella vita ce l’hai.
    di sicuro sei un fottuto scrittore. su questo non ci piove.
    kerouac e bukowski si trattenevano. avrebbero potuto scrivere molto meglio, ma avevano paura di non riuscire a star dentro le loro storie.

  2. revel permalink

    Sapessi quante volte l’ho pensato e se mi sono dato una risposta. Ne ho trovate un migliaio di risposte perchè le tappe io ho cominciato a bruciarle tardi e di risposte quando hai fretta ne trovi forse troppe. E a volte non ne trovi proprio e son cazzi. Ma siamo scrittori e infondo mi piace questo di te.

    E poi sei complessato amico mio, smettila di andare a scrivere che sei grosso che mi preoccupo. ;)

  3. Nessuno75 permalink

    Giocare, sporco, giocare pulito… alla fine è strano: è un gioco, e non lo è.
    Chi ci ha ha mai capito niente?
    E, dieci anni più vecchio di te, le palle me le sono rotte anch’io, devo dire.
    Solo che ho paura che in mano non m’è rimasto un cazzo. Nemmeno il mio. Ed è butto che non me ne fotta più di tanto… CMQ se ti annoi puoi sempre iscriverti in palestra. ;-)

    Alla tua!

    Ah, ho un tremolio al petto…

  4. volso permalink

    milford ma se lo sono io…lo sei anche tu no?

    revel mica sono complessato. E’ un periodo che me lo dicono tutti davvero. Ci sguazzo in questa cosa eheh. Mi mette allegria.

    Nessuno Magari preferisco la piscina, la palestra mi annoia ancora di più.
    Mi iscriverei subito se non fosse che…ahi…la gamba…

  5. milford permalink

    io sono solo fottuto, volso.

  6. Alishia permalink

    Ti lascio in bacio graaaaaaaande!!!
    SSSSMMMMAAAACCCKKK!!!

  7. revel permalink

    A me tutti dicono che sono dimagrito e onestamente la cosa mi urta perchè secondo me sono sempre stato così. Insomma nessuno che si fa i cazzi suoi. :))

  8. JerryClaypool permalink

    Sti giorni sto incazzato.
    Poi ho ho letto il post.
    Sono stato felice.
    Adesso sto di nuovo incazzato.
    Gli sbandati però perdono sempre, perchè questo è il senso della vita. Perdere fottendosene.

  9. arcadio permalink

    volso:
    sono morto.
    Ti ho letto col vivo desiderio di capire dove potessi e volessi arrivare. Ti ho letto e mi hai stupito. Ci sei dentro. Ci sei proprio dentro.
    Credo sia il miglior post che abbia letto qui dentro. Non sono le parole e lo sai bene; non è la scena che entra ed esce. Ti ho letto e non ho letto. Mi sono letto, perchè non scrivo più. E credo tu lo sappia e credo tu ne sia soddisfatto.
    In gamba volso.
    Sulla strada.
    Luca

  10. Marcellus permalink

    Noi abbiamo il senso del tempo…

  11. Vallyna permalink

    E io scappo dal tempo.
    Mi chiudo nei miei pensieri.
    Nella mia amata filosofia che so che non porterà a nulla.
    Non so più se amo o no.
    Faccio congetture:
    L’amore è Violenza.

    -L’amore è perdizione è un ostacolo all’attività speculativa dell’uomo- diceva Cavalcanti.

    -L’amore è una patologìa saprò come estirparla via- dicono gli Afterhours.

    Attrazioni forti, profonde. Si le provo e mi turbano.
    Ma è Amore?

    E faccio sesso.
    Sesso calcerogeno con una sigaretta.
    Lei si immette in me e trasforma le mie molecole.
    Mi trasforma dentro.
    Sesso con una sigaretta.

    E filosofeggio.
    Guardo il cielo e penso a ciò che amo.
    Timore per il futuro.
    Timore per il tempo che scorre.
    Ma voglio vivere così.
    -Per non rendermi conto in punto di morte che non ero vissuto- l’attimo fuggente.

    Va bene?Non va bene? Muoio domani?Muoio a trent’anni di cancro?
    ALmeno sarò morta per una buona marca di sigarette.

    Cammino in equilibrio su una rotaia del binario.
    Braccia aperta, sole che mi colpisce,luna nel cielo.
    Sigaretta che pende dalle labbra.

    BASTA&AVANZA per ora.

    Chissà magari prima o poi me ne pentirò ma per ora ME NE FREGO.

    ps:grazie per avermi invitata ho già postato!:P

  12. kassovitz permalink

    Grazie, mi hai dato da pensare per tutto il giorno (e forse anche per gli altri)

  13. volso permalink

    arca il tuo è stato uno dei commenti più apprezzati qui dentro, te l’assicuro.

    jerry hai proprio ragione.

    kassovitz non esagerare però

    revel facciamo gianni e pinotto? eheh

    alishia grazie

  14. volso permalink

    vallyna figurati per l’invito! una sciocchezza.

  15. fatboy permalink

    diocaro. -silenzio.riflessione-
    mi piace.
    cazzo se mi piace.

  16. MARTsideB permalink

    Arrivato dal fat-link.

    Il fatto che mentre leggevo, mi comparissero in automatico le immagini dei fatti descritti, vuol dire che ci siamo..ci siamo e come.

    Buon weekend scrittore bell’ e fatto.

  17. anonimo permalink

    tu e fat siete state le scoperte blog più controverse da che ho scoperto cos’è un blog.
    Siete riusciti,in modi diversi,a farmi sentire come se non mi stessi facendo i cazzi vostri (perchè sostanzialmente per me un blog è questo…provo pudore all’idea di farne uno ma non resisto al fascino del voiyer…)eppure allo stesso tempo sapete farmi entrare in un mondo che è tutto vostro.
    Questo post mi è piaciuto. Tanto.
    E mi ha fatto venir voglia di leggere ancora…e ancora…
    Per me che son profana di letteratura,penso sia il complimento più sincero che potessi farti.
    Che dire…in bocca al lupo per il libro?

    criptica

  18. erbasalvia permalink

    splendido.
    ma un amore è maschile.
    niente apostrofo.

  19. volso permalink

    mart e criptica vi ringrazio.

    erbasalvia non so di che parli, i’m so sorry.

  20. rapace permalink

    Una delle cose più belle che abbia letto da quando perdo il mio tempo in giro per internet e sui vari blog. Complimenti. E grazie.

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