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27 aprile 2005

II

Veronica era una ragazzina veramente caruccia.
Un giorno la portai a scuola da me, durante l’occupazione nel mio ultimo anno di liceo, e silvestro il giorno dopo mi disse che era un bel bocconcino. E mi chiese "Me la posso scopare? e marco posso?", "Silvestro non dire cazzate" me lo guardavo ridendo.
Lei probabilmente, a posteriori conoscendola un pò meglio, potrei benissimo dire che se fosse stata nella nostra scuola ci sarebbe stata con silvestro, alla faccia mia.
E a silvestro conoscendolo non avrei potuto fare colpe, forse neanche a lei.
Fortunatamente abitava a roma e almeno non mi capitarono sventure in casa, nel mio liceo. Poi beh fuori, fuori è diverso.
Un anno dopo quel concerto le cose erano cambiate di molto. Io avevo passato l’estate a cuba, tra la spiaggia e passeggiate tra le puttane che non ho osato toccare, poi avevo preso a fumare, avevo lasciato tennis e sapevo cosa volesse dire sbronzarsi, vomitare, avere il viso bianco cadaverico.
Capivo il gusto di ubriacarsi in maniera regolare.
Quando tornavo a casa in autobus spesso stavo vicino a Silvestro e ascoltavamo insieme gli inti illimani, io traducevo i testi per lui, in maniera maccaronica, si rideva insieme.
Avevo i capelli lunghi, lunghi davvero.
Veronica era davvero un gran bel bocconcino e le sue mani erano gentili. Le scopate ancora rudimentali ma ci si poteva accontentare. Meglio di nulla, meglio di nulla davvero.
Un giorno, prima di avere Veronica, mi ricordo di aver chiesto un bacio sulle labbra a una mia compagna di classe.
Lei mi rifiutò bonaria. "Guarda che mica ti infilo la lingua" ho provato a rassicurla. Volevo solo una bacio sulle labbra ma lei si è messa a ridere ed è finita lì.
Ricordo di essere rimasto appoggiato al termosifone a bruciarmi il culo e a riflettere. Una cosa del genere nella mia vita non sarebbe dovuta più capitare, una cosa così umiliante, lo decisi in quel momento.
veronica era stata la mia risposta, una ragazza da crescere e insegnargli cos’è un cazzo, cos’è una canna e cos’è un concerto.
Portava capelli rossicci e gli occhi azzurri erano dolci davvero, o grigi come diceva lei (o era tutto il contrario non so).
Ritornando all’occupazione ci eravamo barricati dentro e avevamo chiuso l’accesso ai vari piani della scuola, lasciando libero solo il primo piano.  Mi ricordo bene di essere arrivato di pomeriggio, che era il terzo giorno di occupazione (o secondo) e lei vicino a me. Abbiamo fatto una piccola sfilata nell’atrio, gli ho presentato varie persone, e poi l’ho presa per mano e l’ho portata al piano di sopra.
Il ragazzo che stava a controllare che nessuno salisse mi ha guardato con invidia e non ha detto una parola mentre tiravo giù i tavoli per passare. Anche perchè ero io quello che portava la spesa con cui mangiare alla sera.
Era per me tutta una piccola vendetta, portarmela nella mia classe, baciarla lì dove venivo interrogato, infilare le mani nelle sue mutandine dove perdevo tempo ogni giorno, sentire lei che mi stringeva con gli altri al piano di sotto che pensavano "Marco sta scopando di sopra".
Poi siamo rimasti a chiaccherare del più e del meno, io intanto fumavo. L’ho riaccompagnata alla stazione del treno dopo nemmeno tanto.
Non ero stato gentile, non ero stato per niente corretto, ma sentivo che era l’unica cosa da fare, sentivo che quello mi apparteneva e quello dovevo avere, e che non avrei chiesto più un bacio in tutta la vita. Credevo in fin dei conti che quello fosse amore, e perchè non crederlo anche adesso?
Ascoltavo i blur con il mio lettore cd regalato da mio padre con i punti Q8, silvestro passava ubriaco con i roller per la scuola. Qualcuno organizzava una partita a calcetto nei corridoi.
Quella sera fumai talmente tanto che il giorno ero in uno stato pietoso. Dovetti strisciare a casa per farmi una doccia e dormire nel mio letto fino a sera.
Quando sono tornato a scuola la gente che rimaneva ad occupare anche per quel giorno si era dimezzata. Mi ricordo l’ultima notte, rimasi abbracciato a dormire nel sacco a pelo con una ragazza senza sapere chi era, perchè faceva freddo.
Ci siamo svegliati che eravamo stretti senza sapere come e perchè. Era carina, carina davvero, e non era successo sfortunatamente nulla. Avevamo dormito come sassi. Per tutto l’anno, finita l’occupazione, poi ci siamo sempre salutati timidamente e non saprei come interpretare la cosa, ne da parte mia ne dalla sua. Sapevo oltretutto che aveva il ragazzo.
Al risveglio di quella notte trovai nell’atrio che dormiva seduto su una sedia Riccardo, si era ubriacato e si era messo così a fare la guardia magari qualcuno veniva a rompere i coglioni alla finestra.
Gli diedi una pacca sulla spalla per svegliarlo. Eravamo rimasti una decina ormai, e fuori ci aspettavano i carabinieri, come ogni giorno.
Verso mezzogiorno infilai le chiavi nel lucchetto che chiudeva l’entrata della scuola e l’occupazione era finita.

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20 commenti
  1. Nessuno75 permalink

    Ah, veronica veronica…
    ma chi l’ha mai capito, in fondo, cos’è l’amore?

  2. bluvetrosmerigliato permalink

    io forse non l ho capito..
    ma so dov e’ …

  3. volso permalink

    nessuno & bluvetro alla fine mica bisogna capire l’amore per amare…tutto il resto è semplice dialettica.

  4. bluvetrosmerigliato permalink

    volso= infatti io non parlavo di capire……….ma quando mai!!!!!

  5. bluvetrosmerigliato permalink

    mi sono espressa male , ammetto . ma non homai cercato di capire l amore razionalmente amore e ragione per me non esiste …..io non capisco l amore ecco cosa intendevo dire …io lo vivo …lo sento e so dov e.

  6. Nessuno75 permalink

    “perchè amare per essere amati è proprio dell’uomo… amare per amare sono un po’ io e quasi piero ciampi”
    E. Vendrame

    Questa m’ha colpito proprio, me la gioco ogni volta che posso…

  7. bluvetrosmerigliato permalink

    io non credo a quando si dice ” amo, amare perche’ …..”
    e’ gia’ una bugia.

    amare non ha bisogno di spiegare perche’.

  8. volso permalink

    bluvetro lo so quello che intendevi tranquilla eheh

    nessuno eheh… il caro vendrame.

  9. bluvetrosmerigliato permalink

    piu’ che tranquilla oggi sono una tempesta di grandine chicchi da kg 12 l uno, un vulcano che dall esplosione sfonda mezza isola e si sgancia in mare tipo Santorini, una padella cinese in testa , uno zerbino morso da un pitt bull e lanciato sul terrazzino dallo stesso dove un altro pitt bull suo nemico lo finisce a presine da cucina. una cacca del pitt pull di sotto che risponde alla sfida e viene subito schiacciata a caldo da un bus torchio a freddo ma rinasce come SUPER VIP e spacca il muro del supermercato ALDI e ruba tutto quello che c’e …tanto per non sentirmi il frigo vuoto.

  10. Nessuno75 permalink

    Amare non avrebbe bisogno di un perchè.
    Ma scava scava, a volte ti accorgi che il perchè c’era, e bello grosso.
    E allora forse non era amare.
    Ma se è così, cos’è amare?
    E il loop prosegue… eheheh!

  11. volso permalink

    bluvetro avevo notato eheh… In questi casi tutti al riparo! Il vulcano bluvetro potrebbe radere al suolo il pianeta…!!!!
    Oppure mettersi a dipingere è fare uno dei suoi capolavori. O semplicemente fumarsi una sigaretta e fare un passeggiata.
    Cosa deciderà la nostra eroina?

    nessuno puoi darti mille giustificazioni, dopo. Anche durante. Ma se l’amore è vero sono dettagli.
    Comunque da mezz’ora è cominciato l’happy hour, io vi lascio. Buon loop! eheh

  12. Nessuno75 permalink

    Speriamo che opti per la pittura…
    Personalmente sono un suo ammiratore e nn vedo l’ora di vedere il mio ritratto eheheh!
    Volso, bevitene un paio anche per me.

  13. arcadio permalink

    Conoscendomi, mi sarei innamorato perdutamente della tipa del sacco a pelo e lei non l’avrebbe mai e poi mai saputo e io avrei smarrito il mio sguardo nel vuoto, l’avrei trapassata con lo sguardo e nessuno al mondo, a scuola o in quel vecchio bar de L’Avana avrebbe mai osato rivolgermi la parola.

  14. bluvetrosmerigliato permalink

    ahahhahahaHAHAHAHAHA arcadio!
    HAHAAHAHAHAHA..

    mi fai scompiasciare ihihhih

    uhuhuhuhu

    come mi conosci volzo!
    ok raga’ volzo, nezzuno …me metto a disegnare visto che ho gia’ finito di lavurare!!!!

  15. Minerva84 permalink

    Bello,sei sempre così creativo?

  16. yuai permalink

    vedi? sono traguardi che si raggiungono e uno è contento….io ci credo nel fatto che basti poco eh…meno male che son giovane io…

    peccato solo per la scuola di merda in cui sto ancora….

  17. volso permalink

    nessuno direi che ho dato anche per te eheh.

    bluvetro brava!

    arcadio beh, ti avrei capito eheh.

    minerva Se intendi questa creatività, si, direi di si.

    yuai di che traguardi parli?

  18. yuai permalink

    intendo che ogni tanto si è contenti pure con piccole cose di quotidiani avvenimenti….o forse ieri intendevo qualcos’altro ma il mio cervello è in continua evoluzione…

  19. volso permalink

    beh qui a dire il vero, ti confesso, non ci vedo contentezza nella quotidianità.

  20. anonimo permalink

    non ti offendere….o forse si…ma ste storie di occupazione ormai sanno tanto di primo Muccino.
    Meno male che ci metti il tocco personale.
    E però lo scazzo arriva lo stesso,perchè alla fine,a tutte le età,ci sta sempre il maschio che fa pagare all’ultima arrivata gli smacchi d’orgoglio del passato.
    E che palle;)

    che dici?arriverò mai alla fine di questo viaggio?

    criptica

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