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29 aprile 2005

IV

Dicembre o gennaio. Primo o secondo appello.
Questa è una storia che potete trasportare nel tempo, nei mesi, nella materia, nei personaggi di contorno.
Questo è un topos letterario, questo è un luogo comune della vita di tanta gente e anche della mia.
Sono entrato svogliato in aula, con un formicolio al petto che è tumore o paura (che sia la stessa cosa? che la paura porti a morti orribili? E se così fosse, non abbiate paura! non spaventatevi! Lo dico per voi, non per me) e mi sono seduto nella grande aula per gli esami. Seconda fila, perchè tanto sei uno navigato, non ti cambia niente.
Per le lezioni eravamo stipati come porci, per gli esami tenuti a distanza.
Questo è ingiusto, gli esami andrebbero fatti nelle stesse condizioni in cui lo studente viene messo durante i corsi. E’ una questione di linearità no? Poi proprio ad ingegneria uno ci tiene alla linearità.
Ma le cose vanno diversamente, sono sempre gli altri a dettare le regole e so bene cosa mi chiede quell’aula con i fogli appoggiati sulla cattedra,pronti per essere consegnati e scarabocchiati.
Il professore, i quesiti, i fogli e il mio numero di matricola mi chiede di "aspettare".
Aspettare.
Come resistere decidi tu. Alienazione, depressione, schizzofrenia studentesca, ogni mezzo è lecito.
Aspetta per una laurea, ma soprattutto aspetta per un lavoro e aspetta per il tuo futuro che c’è una fila lunga 7 miliardi di persone.
Pensavo questo quando mi è arrivato il foglio e ho cominciato a scribacchiare in maniera annoiata.
Dopo trenta minuti mi sono alzato e sono sceso dalle scalette con il sorriso. Un piccolo dio che decade, gli occhi tutti per me.

"Mi ritiro"

"Non ti abbattere. C’è tempo, la prossima volta. Una firma qui…"

Ho firmato e sono uscito. Davanti l’edificio di ingegneria c’è una piccola piazzetta con dei bassi muretti come perimetro. Via scarpa, perdizione in un nome tanto scemo.
Mi sono seduto, ho acceso una sigaretta e sono stato lì una decina di minuti. E’ uscito andrea, primo anno, che mi ha salutato anche lui con il sorriso.

"Non volevo essere il primo e ho aspettato"

"Capisco. Comunque non bisogna mica vergognarsi …"

Ovvio, che potevo dire? Dirmi che mi vergognavo? Che poi era esattamente quello che credevo. Che non bisogna vergognarsi, che bisogna semplicemente battere gli occhi al momento giusto e ci si sveglia che è tutto passato.
Ho finito le sigarette ascoltando andrea che elencava le sue buonissime ragioni. Ognuno ha le sue buonissime ragioni e allora non ci si dovrebbe preoccupare.
Alla fine poi mi erano rimaste giusto 4 sigarette, era un peso portarsele dietro. Ho preso un caffè alla macchinetta, 35 centesimi, sempre con andrea (sempre quello del primo anno, con la mia stessa età,con troppi occhiali e capelli troppo corti). Lui non ne voleva, e nemmeno fumava.
Faceva bene, perchè anestetizzarsi per trovare un modo per riprendersi è una gran cazzata. Era una simulazione di vita.
Ma che importa? A chi importa?
Dopo il caffè ho fermato uno sconosciuto per farmi offrire da fumare ancora. Com’era dolce il sapore del tabacco quel giorno, com’era piacevole aspirare e scansare ogni pensiero con la forza di un santone beat.
Poi il cellulare ha cominciato a squillare. Ho risposto.

"Che c’è mamma?"

"Com’è andata?"

"Ho rifiutato un 19"

"Ma come mai?"

"Meritavo di più mamma, meritavo di più."

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16 commenti
  1. anonimo permalink

    Gran bel racconto. Com’plimenti. 3mannaik

  2. arcadio permalink

    Ci siamo passati tutti…
    Ci passeremo tutti.
    Che fine ha fatto andrea?

    Da come l’hai descritto stava cominciando con lo starmi sul cazzo…

    Ma è mai possibile che vedo solo in bianco o nero?

  3. insanesoul permalink

    Arca, io non ci sono passato perchè all’università non ancora mi iscrivo, però a scuola rifiutavo i 3 che mi mettevano e li trsformavano in 2. Fa lo stesso?
    Andrea sta sul cazzo anche a me…
    Che cazzo vuole?
    mio fratello si chiama andrea e mi sta sul cazzo pure lui.

  4. ilfioreneldeserto permalink

    Meno male che l’ho fatta finita con l’università…ci sono miei ex colleghi che a 35 anni dei loro ancora rincorrono i professori (chi perchè deve laurearsi, chi per farsi pubblicare un lavoro)…meno male che ho imparato un mestiere (almeno questo). Peccato, ad averlo saputo prima avrei imparato direttamente il mestiere.

  5. fatboy permalink

    adesso recupero. ultimamente sono come un cazzo di cane randagio. entro nei blog, annuso il culo e se va bene lascio una pisciata. porcatroia. ma giuro che recupero. almeno quello che mi interessa.

  6. grRRiiz permalink

    a me invece sta un po’ sul cazzo volso che’ scrive meglio di me… porca zozza… un altro post che vale la pena leggere mentre il 90% dei blog e’ tempo gettato!

  7. Nessuno75 permalink

    vero griiz… il 90 % della blogosfera è solo un gran dito ar culo …

  8. Vallyna permalink

    gli uomini sono fatti di stupidità quanto di acqua?..
    il 90% insomma..

    e mi sento ancor + stupida se penso che neanche ho iniziato a farmelo piacere e già sono rimasta inculata.
    Ho la morte per domani sera..!
    yawn e va beh.!
    su..tanto mi tocca e se nn questa volta li vedrò la prossima volta.. dunque in questo caso meglio prima che dopo!:)!

    sigh.*abbraccio le mie marlborelle rosse,lacrimucce..*

  9. Vallyna permalink

    “Per fortuna ci siete voi,piccoline mie”..non m o ha scritto nel commento sotto-.-”

  10. volso permalink

    3mannaik grazie. Autobiografia.

    arcadio A me stava simpatico a dire il vero, non so bene il motivo poi.

    insane Per me fa lo stesso eheh

    ilfiore e vabbè. Meglio così.

    fatboy ci sono periodi in cui i blog proprio non si riesce a seguirli, è normale. Potrai recuperare quello che vuoi con calma quando ti pare eheh, mica qui si timbra il cartellino.

    grrriiz troppo gentile, come sempre. Hai bisogno di qualche favore? eheh

    nessuno75 Concordo pienamente anche io.

    vallyna mi sa che tu fumi un sacco. Buonafortuna per l’incontro con la morte.

  11. yuai permalink

    volso mi autorizzi a diventare un’anima che vagola tra le tue righe senza lasciare inutili tracce tipo lumaca?

  12. volso permalink

    come preferisci.
    Mica devi chiedere il permesso.

  13. Robespierre permalink

    La paura è una forma di intelligenza…
    Ma poi tanto a te… che ti frega?
    O no?
    Si?
    No.

  14. Vallyna permalink

    l’incontro con la morte..volso non è stata una grande battuta.
    una settimana di merda..piena di brutte notizie..
    compreso un funerale a cui sono andata.

    se ci ripenso mi viene ancora da piangere.terribile.

    fumo tanto?boh..il normale..per sentirmi tranquilla,perchè sono tranquilla..alla fine ogni occasione è buona per accendermi una sigaretta.

    Stringo gli occhi forteforte.
    *Sorrido*
    Il tintinnio del mio sonaglio appeso al collo.
    Devo sorridere.
    Sarò il giullare più bello e veritiero di tutta la storia.

  15. Novocaine permalink

    Ognuno ha le sue buonissime ragioni, perfetto.

  16. anonimo permalink

    è vero….un racconto che si perde un pò nel tempo e nello spazio tipici degli universitari…
    E per me che sono alla fine è sempre un piacere tornare agli inizi.
    Esalta il pensiero della libertà imminente.

    criptica

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