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31 agosto 2005

Visto le numerose lamentele ricevute durante tutta l’estate (3, di cui una estorta) riprendo a postare cose fatte in casa e non inventate sul momento nell’editor.

 

Felafel

 

Ecco io lo sapevo che sarebbe arrivato questo giorno.
Ho conosciuto Claudia 3 settimane fa e mi pareva strano che dopo due giorni già me lo succhiava. C’era qualcosa sotto.
Ma chi ci pensava al suo cane? Quel grosso cane tedesco era stato proprio un appiglio per attaccare bottone e rimorchiarla giù a piazza dante. Però già la seconda sera che ci incontravamo mi sembrava di troppo quel sacco di merda. Che cazzo si porta dietro il cane in pub? Ma me ne dimenticai perchè in bagno appunto me lo prese in bocca. Lei, non il cane. Lui, il sacco di merda, intanto era legato al tavolo e prendeva al volo le patatine fritte che qualcuno gli tirava addosso.
Ma io lo sapevo che sarebbe arrivato il giorno in cui mi avrebbe lasciato il cane. E così è successo, per un intero week end.
Lei sta dai genitori e io pago il mio errore, la mia debolezza alla figa.
E cosa succede? Cosa succede? Mi chiama al telefono quel moccioso di mio fratello, 9 anni.
Che culo, gli hanno dato la parte del lupo in una recita a scuola. La parte principale, non posso mancare. Il bastardo di mio padre sicuro gli ha messo il telefono in mano per chiamarmi, così avrà un occasione per trovarmi e rinfacciarmi ancora della macchina che gli ho lasciato addosso un albero un paio di settimane fa. Ma ero fuori di testa, avevo preso qualcosa di strano e non riconoscevo più destra e sinistra, freno e accelleratore, insomma. Il resto è in un verbale dei carabinieri, sono ancora senza patente. Possibile che uno se la tenga tanto per una questione simile? E io intanto mi dovevo sorbire il cane.
Joy, nome del cazzo, non è poi un cane normale, un cane che fa compagnia. E’ più che altro il corrispondente animale di un tossico. Sembra un fantasma, come se fosse sotto il continuo effetto di morfina. E’ perennemente immobile e mi chiedo se mai qualcosa ha attirato la sua attenzione oltre le patatine fritte. Neanche le barboncine lo attizzano, sta sempre con la faccia da pesce. La museruola è inutile, ha perso quasi tutti i denti tanto è vecchio. Questo pezzo di merda bisogna portarlo in macchina a fare la passeggiata, bisogna appoggiarlo all’albero per farlo pisciare. Il primo giorno, venerdì, è passato in maniera disastrosa. Il mio monolocale era patinato di bava, ho tentato di chiuderlo fuori sul pianerottolo ma la vicina appena l’ha visto mi ha chiesto cosa gli avessi fatto a quella povera bestia per ridurlo così. Io? Io cosa avevo fatto? Io me l’ero fatto succhiare dallla padrona ecco cosa avevo fatto e ora la pagavo. E voleva chiamare la protezione animali. Ma vaffanculo. Ho preso in braccio il cane e me lo sono riportato in casa. Due metri e dai polsi ai gomiti ero ricoperto di pelo e roba bianchiccia.
Ero davvero allo stremo e dopo 2 mesi che non toccavo una sigaretta in una notte ho svuotato un pacchetto di pall mall rosse, le avevo nascoste nella dispenza tra la pasta casomai mi fosse venuto un attacco collerico.
Volevo morto Joy. Poi cominciai a pensare a Claudia che me lo succhiava, che in fin dei conti lo facevo per quello. Che essere uomini è una cosa difficile davvero, che bisogna mediare a volte, per un pompino, per una scopata. E sentivo già la sua lingua sulle palle e sulla cappella, lei che mi tira a se le chiappe e succhia.
Verso le sei della mattina finalmente ho preso sonno, con una mano alla sigaretta e l’altra che stringeva l’uccello. La bocca semiaperta.
Dopo due ore suona la sveglia, una sveglia digitale che emette fischi elettronici che un giorno mi faranno saltare in aria tutte le finestre della casa. Alle nove c’è lo spettacolo e fresco come una rosa per un attimo ho la sensazione di svenire sotto la doccia. Ma resisto, resisto fratellino mio e sarò puntuale allo spettacolo. E infatti alle 9 e 5 sono nell’atrio insieme a tutti quanti i genitori della classe. C’è mia madre che mi saluta, io gli faccio un cenno e sorrido, mio padre non c’è. Ci sediamo vicini e chiacchieriamo un pò. Poi un brusio scende, arriva il silenzio e comincia l’opera.
Joy mi sta seduto davanti con la testa tra le gambe in un stato comatoso, nemmeno le carezze dei bambini lo hanno distratto dal suo stato di vegetale.
La recita è basata su un fatto vero rivisitato dai ragazzini. Un lupo che scopre la sua vocazione di vegetariano. Non so cosa insegnano queste puttane di maestre comunque mio fratello mi ha detto che faceva la parte del lupo ma si era dimenticato questo particolare. Ai miei occhi non mi sembrava proprio un onore ma quando è salito sul palco nel suo vestito grigio cercando me e mia madre lì in seconda fila ho pensato vabbè sticazzi che è vegetariano e mi sono messo sbracciare per farmi vedere. Una mamma dietro mi ha maledetto con una bestemmia tra i denti. Che brava gente che gira.
Ed era tutto tranquillo, pure troppo. Dopo 20 minuti di fiori e pecore e di canti stavo per perdere i sensi. Il lupo non mangiava nemmeno i fiori,troppo belli diceva,e brucava con le pecore solo gli inutili fili d’erba. La mia testa cominciò a dondolare presa dai tremiti del sonno, stavo per svenire. L’attimo in cui chiudo le palpebre mi sento cadere e mi ritrovo a terra. Nell’istante in cui batto il culo ho immaginato le risate e mio fratello giurare davanti alla classe che non mi conosceva. Ero finito, ero anche un pessimo fratello, oltre tutto il resto. Un disgraziato totale.
Ma non ero caduto solo per il sonno. Joy era scattato tirando il guinzaglio che era incastrato sotto la gamba della sedia. Dov’era andato quel figlio di puttana? Con lo sguardo acceso d’ira ho seguito la corda che partiva dalla sedia e arrivava al collo di Joy. Quel sacco di merda stava ora sul palco. Aveva in bocca la testa di un bambino vestito da pecora. Ed è solo sabato mattina. Un urlo partito da tutta la platea mi ha scosso dal trance e un bidello è saltato addosso al cane strappandolo da dosso al bambino.
Il bambino era intatto, solo ricoperto da una maschera di bava gialla e pallottole di cotone. Però aveva gli occhi persi nel vuoto e solo ogni tanto singhiozzava. Joy era senza denti non gli aveva fatto niente, alla fine era stato solo una specie di grosso succhiotto. Io ho preso il cane e l’ho portato subito fuori ad aspettare conseguenze. Dopo un pò è uscita la madre, un gran bel bocconcino, dicendo che mi voleva denunciare. Gli dissi che aveva ragione a essere incazzata, gli ho dato il mio numero di casa e il mio nome. Gli dissi che ora andavo via che ero scosso e ci saremmo visti se lei voleva ancora discutere la cosa, e che ero contento che il bambino non si fosse fatto niente, a parte un trauma che magari lo avrebbe trasformato un serial killer. E speravo veramente in un secondo incontro in cui avrei tentato in ogni modo di sedurla. Queste due cose però le ho omesse per evitare di essere linciato. Lei mi ha preso comunque a parolacce per un quarto d’ora e dopo di che mi ha lasciato andare. Proprio in quel momento arriva mio padre. Lo vedo che arriva sgommando e si parcheggia in un posto riservato per diversamente abili. Scende e mi vede davanti la scuola e subito mi punta. Io faccio uno scatto e corro verso la macchina urlando che ci vediamo lunedì.
Ingrano la prima e con una grattata spaventosa schizzo via.
Dietro quel pelame inanimato è nel solito stato di quiete sovrannaturale. Lo capisco in un certo senso. Un lupo vegetariano. Pessima trama.

 

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20 commenti
  1. caleidoscopique permalink

    off topic: come mai il blog ha come titolo “me ne frego”?

  2. volso permalink

    che te ne frega?

  3. grRRiiz permalink

    ero contento che il bambino non si fosse fatto niente, a parte un trauma che magari lo avrebbe trasformato un serial killer… notevole, davvero. pero’ se non la pianto di bloggheggiare mi licenziano e caleidoscopique se ne freghera’? boh!

  4. Misiu permalink

    sto ascoltando lucky town di springsteen

  5. thewines permalink

    …bhe sempre meglio di una terra che gira intorno al sole….lavoraci sù volso che secondo me la sceneggiatura del lupo vegetariano nn è poi cosi male
    besos lisa

  6. bluvetrosmerigliato permalink

    se quel povero cane non incontrava quel mostro di Claudia non si riduceva a “qualcuno volo’ sul nido del cuculo” un pollo a 4 zampe e senza denti…..a furia di vedere lei a far pompini a destra e a manca ha perso l’osso essenziale della vita,,,,gia ‘..SNORT…..che strana forma di vita. Almeno con te si e’ risvegliato l istinto predatore di magnapecora cruda da palcoscenico infante.
    e te….propoli veraci ti sei risvegliato lupo cadendo da una sedia ……..ihihihii mica male !!!!!

    ehehhehehhe

    grazie anche a tuo mini fratellino perl la collabboration della terapia dei fiori canini.Spero di ritrovare gli okkiali senno mi faccio suora.

  7. Meqdv permalink

    Ehi ma io credo di averlo già letto.
    Ciao blu.

  8. Nessuno75 permalink

    Beh, portare a spasso un cane del genere non è poi un prezzo troppo alto da pagare per un pompino…
    …a me una volta è toccato.. vabbè, lasciamo stare.
    In compenso conosco un cane frocio, e ci ho scritto un pezzo tre settimane fa… ora non posso più postarlo!

  9. anonimo permalink

    ahahhaha nessuno mi fai rotolare ehehhe
    ciaoo Meq

    ihihih volsone sto ancora ridendo e metto in replay agaiiiinn il salto del cane sul bambino pecora ARGHARGHARGHARGH

  10. anonimo permalink

    utente anonimo =blu

  11. erbasalvia permalink

    encomiabile esempio di cinismo. davvero davvero.

  12. volso permalink

    eheh mi basta aver fatto ridere blu.
    Meq l’ho scritto un paio di giorni fa, boh.
    Nessuno… ora mi metterò a scrivere una serie su vari tipi di cane.

  13. anonimo permalink

    per la cronaca questo fatto è inventato.

  14. Meqdv permalink

    Ehehehe.. Volso ma come ti ho già detto non ci sto tanto con la testa.

  15. anonimo permalink

    notevole!

  16. Mr.Aureliano permalink

    le relazioni basate sui pompini un po’ ti fottono.
    ma anche rinunciare ad un pompino non e’ cosa facile

  17. bluvetrosmerigliato permalink

    beh si…ma fare il dog -sitter a un cane sodomizzato e sdentato e’ un impresa da qualcuno volo sul nodo del cuculo.

  18. amira505 permalink

    dio che ridere! my very best compliment! ahhaha!
    un saluto

  19. anonimo permalink

    immagino che nella messa in scena di questo racconto,a me tocchi la parte di una delle pecore che cantano….voglio stare in primo piano,avere un ruolo importante sà?!

    uh,tornati i lodger!

    sesa

  20. arcadio permalink

    complimenti volsè.

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