Skip to content

14 ottobre 2005

Sono tornato a casa, giusto in tempo per tentare di capire se l’università ha deciso di manifestare o meno. Io in queste cose sinceramente non mi sono quasi mai sentito coinvolto, nelle cose da studenti, tranne quando ero al liceo in un paio di occasioni. La nostra occupazione e penso due manifestazioni (da cui sono uscito disgustato per vari motivi). Poi sono sceso in piazza una decina di altre volte ma senza veramente capire cosa ci stavo fare, se dovevo farmi bastonare tanto per sport o per fare il numero che avrebbe portato la pace nel mondo.
Noi avevamo occupato perchè ci pioveva in classe, questo era il motivo pratico. E poi ci mancava una memoria, nessuno si ricordava se c’era mai stata un’occupazione nel nostro liceo. C’era solo una specie di leggenda a riguardo, che qualcuno un giorno aveva occupato, non ho mai capito bene. Durante i giorni che ci siamo barricati mi hanno presentato dei tizi che avevano fatto parte del nostro liceo e che dicevano di averlo fatto anche loro e che ci avrebbero dato una mano ad organizzarci. Organizzare cosa non lo so, alla fine penso hanno semplicemente usato la scuola come posto dove fumare in pace e magari scoparci pure. Avevano sui 24-25 anni.
La politica qualcuno ha provato a tirarla in mezzo, già tre anni fa si parlava della riforma moratti, ma nessuno si è preso la briga di fingere veramente che quello fosse il motivo. Questo è tutto molto romantico e noioso, lo riconosco, e anche per questo io ero lì, perchè nonostante tutto a volte sono romantico, spessissimo noioso. E poi non dimentichiamo il fumare e lo scopare.
E’ stato come rinfrescare la memoria che ormai era andata persa, che si poteva davvero rimanere a dormire a scuola, anche se non eravamo un liceo del centro di roma dove tutti portano occhialoni grandi e scuri e discutono su fassino, prodi, bertinotti e cose così.
Ancora adesso ogni tanto se ne parla tra gli studenti dell’occupazione fatta nel mio ultimo anno di liceo, ogni tanto ci penso con orgoglio, non che fossi un pilastro portante ma mi viene da dire, come fosse un momento storico, io c’ero. Io ho fatto la spesa, io sono andato a prendere la pasta con Silvestro in una casupola spersa a Manziana che i genitori (di stampo marxista) di uno studente ci avevano cucinato. Un pentolone enorme di alluminio con dentro la cena per una trentina di ragazzi. Non eravamo molti a rimanere a dormire, niente considerando che eravamo 1200 studenti, ma nessuno ha provato a dire nulla.
Sono stati tre giorni magnifici, epici per un liceo di provincia, nella provincia del nord dove tutto è tranquillo e tutto passa senza mai colpo ferire. Tranne qualche morto in discoteca per droga, qualche schiantato sugli alberi.
In tv ho visto manifestare quelli delle medie contro la riforma. Mi è sembrato un motivo in più per disertare perchè non capisco come un dodicenne possa mettersi a leggere una riforma e dire la sua.
Sono una persona piena di pregiudizi lo ammetto, e di ignoranza. Magari la generazione che mi segue è davvero molto più intelligente di quello che credo e io ho gli occhi foderati di prosciutto. Ma non credo che ci sia nessuna modifica alla riforma che ci possa sarlvare. E anche se non si facessa la riforma le cose andrebbero una merda uguale, forse peggio. Un’altra riforma magari da sinistra? Per piacere. Le cose sono già andate a rotoli da un pezzo.
Sta di fatto che ora che scrivo sono le 3 di notte e alle 8 mi alzerò per andare all’università e chiedere "Scusate il corso di tedesco è già cominciato? Dove? Come?". E poi andrò a giocare a boowling da solo, tre partite, per vedere quanto sono scarso.

Ieri, a casa di mia nonna, per non so quale masochista motivo per la prima volta dopo 2 anni ho ascoltato la tv nazionale (non so nemmeno se era rai o mediaset, ma non penso ci sia differenza). Sono stato sempre iperselettivo con la tv nazionale, poi con l’avvento di sky l’ho completamente abbondonata e confesso che fino appunto ieri non avevo mai visto un reality show. Dico mai nel senso letterale, mai nemmeno 2 minuti. Forse un paio di secondi nel fare zapping, per errore, il tempo di sentir scandire un articolo. Quindi ero in linea di massima veramente ignorante a riguardo, incoscente. So il nome di quello di napoli, Taricone, della prima edizione che mi pare si sia scopato una bionda,una che poi ha vinto dei soldi. Ma per quali meccanismi se l’è scopata e poi ha perso non lo so. Mi è stato riferito probabilmente mentre fumavo una sigaretta e ho assorbito insieme alla nicotina, per osmosi. Quindi fin ieri ero come un angioletto pieno di pregiudizi cattivi ma bonari, non coinvolto.
Ieri a casa di mia nonna avevo lo sguardo perso nel piatto a mangiare la mia pasta, io mangio molta pasta, circa 150 grammi a pasto, e li mangio in maniera vorace e probabilmente disgustosa. Intanto sentivo la gente che a turno andava a scrivere su una lavagna un nome e poi parlava qualche minuto.
Di ascoltare una cosa talmente vomitevole  mi è capitato poche volte. E io di gente vomitevole ne ho sentita a palate, dai leghisti a chi vota rutelli passando per berlusconi. Senza considerare gli infami, gli stronzi e anche gente appartenente ad etnie di cui non sopporto ne l’accento ne la storia. Tipo i francesi, i milanesi o i bolognesi. Ma giuro che mai mi sono sentito tanto offeso nel personale.
Immagino che di critiche simili se ne possano raccogliere a centinaia ogni giorno (contro milioni di spettatori fessi a ingoiare merda) ma davvero mi sono sentito offeso nel mio intimo. Non ho resistito più di 8-9 minuti.
Sono andato in cucina a mangiare, nel silenzio, accompagnato solo dal ronzio del frigorifero.
Penso che in questo paese la cosa migliore da fare sia annullare la cultura. Non andare più a scuola, non perdere più nemmeno un minuto dietro le equazioni di primo grado o su Manzoni. Penso sia inutile davvero se non dannoso perchè la questione non è certo un problema di interessi, nel senso, è veramente da piccoli borghesi di sinistra pensare che questo rientra tutto in una nuova cultura "berlusconiana" che si espande, fatta di intrattenimento e prozac per vecchi e bambini. E’ ridicolo pensare che il problema si economico, che le cose girano così e non si può far nulla perchè altrimenti i consumi crollano e tutti moriremo di fame. O che magari il problema è sociale, che siamo talmente frammentati che non ci rendiamo conto di come siamo ridotti. Sono cose vere, ma è la superficie.
Io penso il problema sia più profonda, che in linea di massima non esista proprio più un’identità culturale, che non esistiamo più come soggetti in una realtà, in un contesto. Buona o cattiva un tempo c’era un contesto e degli individui, adesso siamo imbevuti di nozioni che ci ingombrano il cervello da quando siamo mocciosi e navighiamo nel nulla, da roma a san francisco, da palermo a londra, siamo tutti sulla stessa noiosa barca.
E oltrettutto ci ricordiamo ancora cose del tipo "Quel ramo del lago di como". Hanno fatto partire la letteratura italiana con un romanzo rosa, i promessi sposi. Cosa ci possiamo aspettare dalla tv? Era meglio rimanere al volgare di Dante allora.
8 anni tra elementari e medie, altri 5 di liceo ne metti uno di asilo fanno 14 anni. In 14 anni qualcuno ti rivela anche solo un millessimo di verità? O almeno ti ci prepara? Troppo anni persi dietro a maestri e professori indecenti e un programma da far rivoltare le budella. Poi ci credo che va bene anche l’isola dei famosi per passare il tempo.
Noi le telenovelas ce le abbiamo nel sangue, come il gossip.
Penso che questo paese dovrebbe ripartire dalla scuola, lo penso e mi viene tristezza ogni anno vedere gli studenti protestare per motivi piuttosto criptici, giustamente. Che ne sanno loro? Possibile che già a 12 anni ti senti di dover dire la tua su una riforma? Questi qua hanno solo una sensazione, che a già a 20 anni si troveranno irrimediabilmente dipendenti dal grande fratello, hanno questa sensazione ma non la riescono a definire, non capiscono ma è questo e cominciano a inquietarsi. Ma poi le cose passano, per fortuna, arriveranno altri tipi di morfina. Il sesso, l’alcol, la droga, le riviste di motori, gli psicofarmaci.
Solo mi chiedo, quando la maggior parte di noi, poveri studenti smerdosi, ci si ritroverà con la pensione minima o anche nei limiti della decenza (statisticamente finiremo così, comunque sempre catapultati nel benessere rispetto due terzi del pianeta) e ci troveremo a 70 anni a guardare la tv con gente volgare e incompentente su ogni campo tranne che nel turpiloquio e nella moda degli stronzi, a 70 anni qualcuno si ricorderà che forse non voleva che finisse così?

 

 

PS: per la cronaca il mio metodo di protesta è stato alzarmi alle 12.30 e non andare proprio da nessuna parte.

Annunci

From → Archivio

11 commenti
  1. bluvetrosmerigliato permalink

    l importante e’ essere pronti ( in caso) a dare un bel cazzotto alle 12,35-

    …io credo non faccio piu parte di questo mondo.

  2. whoareyou permalink

    Però ci sono ancora degli adolescenti svegli. ci parlo di queste cagate mentre gli faccio le guide all’autoscuola. anche loro sono coscienti di queste cose. sanno che le occupazioni dei loro licei nella maggioranza dei casi sono solo estetica politica. ma hai visto quanto sono brutti quelli che partecipano a sti reality? sono dei freak da paura! tutti rifatti, storti, raggrinziti, cattivi! la tv è popolata solo da mostri! anche i belli sono strani, diversi, inquietanti. è l’isola dei penosi!!!

  3. whoareyou permalink

    su Lapo che posso dire?
    peccato, proprio adesso che la Fiat TIRAVA!!!
    adesso dopo la Topolino faranno la PIPPO!!!

  4. Meqdv permalink

    Io finalmente ho avuto da leggere. Grazie.

  5. Efils.J permalink

    il problema è che in realtà della riforma moratti non gliene frega a nessuno. alla fine chi ci si è messo a leggerla? chi ne sa davvero qualcosa? e a parte questo finchè finita la manifestazione o occupazione che sia, hai una casa in cui tornare, un letto che ti aspetta e che sai che è lì dove l’hai lasciato la sera prima, finchè puoi mangiare, uscire la sera e prenderti una birretta, non gliene frega un cazzo a nessuno della riforma. ok non sei d’accordo. ok era meglio prima. ma alla fine non sei incazzato sul serio. non devi lavorare 20 ore al giorno per avere un pezzo di fame, non hai un esercito di navi e sottomarini nato che fanno esercitazioni di guerra davanti alla tua finestra e che usano armi all’uranio impoverito (come succede in sardegna, e qui infatti i pescatori hanno bloccato l’esercitazione). Anche se questa riforma tocca comunque molto da vicino professori e studenti, non ci sfiora il personale. Forse per lo meno non a tutti. Tutti sembrano voler fare la rivoluzione e cambiare il mondo, ma chi la fa la rivoluzione adesso? chi, che non sappiamo neanche chi siamo, e se come dici tu (e sono d’accordo) non esiste più un’identità culturale, non esistiamo più come soggetti in un contesto? ieri alla manifestazione c’era pure una tizia con la maglietta di stalin. ma ti pare? i soliti che vengono lì solo per farsi una canna. ma almeno lo dicessero. VOGLIAMO OCCUPARE PER FARE I FESTINI E FUMARCI LE CANNE. e ditelo no? e fatelo! ma non metteteci davanti sta cazzo di motivazione della riforma che per carità. e comunque bugo a ragione. IO MI STO PROPRIO ROMPENDO I COGLIONI.

    PS. altro che protesta. io stavo in facoltà ad aspettarti! non dalle 8 per fortuna.

  6. Efils.J permalink

    un pezzi di pane, magari.

  7. Efils.J permalink

    pezzo. e che cazzo sto diventando dislessica.

  8. volso permalink

    io comunque non ricordo quest’appuntamento in facoltà…e mi spiace per il mio ritardo epico di circa 12 ore.

    Ti rispondo anche se non sono molto interessato alla cosa, esprimendo un mio punto di vista. Uno dei tanti.

    Se si protesta lo si fa come studenti, non c’è bisogna di essere sul lastrico e morire di fame per voler cambiare veramente qualcosa.
    E poi penso che solitamente chi ha fame abbia più voglia di saccheggiare i supermercati che cambiare le cose. (e c’è chi ha fame anche se è immerso nel benessere, questo è un problema mica male).
    Non la penso diversamente da te, di fondo, però non so forse il tono non lo condivo troppo.
    Tutti tornano a casa è vero, e alla fine tutti abbiamo un letto, il problema non è certo questo. E nemmeno fare la rivoluzione (chi vuole fare la rivoluzione? Portami davanti uno che vuole fare la rivoluzione, che è capace di dirlo esplicitamente).
    Alla fine secondo me il problema è che forse non c’è un vero problema. Per essere più precisi il problema è talmente grande che non lo so può indicare, perchè ci siamo di mezzo anche noi, gli altri e anche i muri ormai sono sbagliati.
    Che ti devo dire? Io sono per la tabula rasa.

  9. volso permalink

    ho come la sensazione che stiamo tipo vaneggiando.

  10. Efils.J permalink

    beh guarda, nemmeno io sono particolarmente interessata. voglio dire, per quello che ne so della riforma posso dire che le cose che so non mi sembrano un granchè positive. ma non mi sento così motivata da dire si andiamo di qua, di là, organizziamo un collettivo, facciamo gruppi di lavoro, dormiamo in facoltà, occupiamo. non mi va proprio. comunque è vero, non è necessario essere sul lastrico o morire di fame per voler cambiare qualcosa, ma considerando quello che siamo o non siamo adesso, considerando tutti i nostri problemi non problemi, forse avere un problema pratico e vitale con cui confrontarsi e a contro cui sbattere addosso la testa ogni giorno potrebbe in qualche modo svoltare certe ideologie. non so. non se ne viene fuori. io non ne vengo fuori, pe quanto mi sforzi di capire perchè stiamo andando in questa direzione, non ci riesco. per quanto cerchi di pensare ad una o più possibili soluzioni, non penso nulla. non vedo come si possa dare una svolta a tutto questo, e non so neanche se mi interessa. forse mi interessa anche ma sticazzi. boh. ho sonno.

  11. Efils.J permalink

    si stiamo vaneggiando.

    è tutta colpa dei biscotti e dei loro strani effluvi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: