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27 ottobre 2005

Fatta la frittata a sto punto la voglio con mozzarella funghi e speck.

 

 

Visto che ci sono stati (pochi) ma corposi commenti che hanno detto qualcosa, ho deciso in maniera autolesionista di continuare a discutere della situazione universitaria. Ho letto un post (che trovate nel blog di misiu) che riprende molto bene quello che penso riguardo l’infiltrazione dei prof. nella manifestazione degli universitari. Per non ripetere la solita solfa quindi andatevelo a leggere di là oppure tornate al mio post precedente.
Ora riassumiamo le considerazioni che si sono sentite ripetere in continuazione.

1) Manifestare il proprio dissenso, anche se la manifestazione ha diverse facce, è una questione di partecipazione e di orgoglio.

2) Gli studenti vogliono occupare per bere e farsi le canne

3) Gli studenti non hanno mai ottenuto nulla con le loro manifestazioni (in passato ed attualmente)

Per quanto possano esserci delle verità nella seconda e nella terza non c’è niente da fare, solo la prima è una considerazione che fa onore a una persona degna di ammirazione.
Perchè non si può sparare a zero sugli studenti semplicemente dandogli degli ubriaconi e dei drogati,è roba da democrazia cristiana. Capisco la voglia di studiare e di fare gli esami, anche io quella la sento forte (a volte), ma che uno studente dice a un altro che sta occupando solo per bere e fumare non è giusto, non c’è dialettica in questa stigmatizzazione e ci si appiattisce praticamente a livello di un politico. E spero non siamo arrivati a tanto, anche perchè l’università è forse l’ultimo luogo dove si può ancora parlare. Poi dopo nel mondo del lavoro voglio vedervi a discutere di politica, come no.
Poi che gli studenti non abbiano mai ottenuto nulla questo è falso. Gli studenti hanno ottenuto sempre qualcosa, a volte anche di concreto, ma di sicuro per loro stessi hanno sempre ottenuto qualcosa. Sono figlio di una generazione completamente disillusa dalla politica, perchè? Perchè quella gente ha vissuto le proteste studentesche e poi ci ha preso le bastonate (e se pensate che avere testimonianza diretta di questa cosa sia inutile e solo mortificante allora siete dei poverelli). Sono uno che si è fatto le prime canne a scuola e poi in occupazione, sono orgoglioso di aver scopato nella mia scuola.
Quindi qualcosa si capisce ad essere veri studenti, nel bene o nel male. E se pensate tutto questo sia sbagliato, non so che dirvi, io penso che l’esperienza sia la miglior maestra, il resto sono balle. Tranne la letteratura.
Siccome venti anni fa è andata male ai nostri genitori noi non dobbiamo nemmeno provarci a darci uno sguardo intorno? Spero state scherzando, non mi spalmo di vasellina il culo, non sono così masochista.
Se a loro è andata male allora hanno sbagliato qualcosa e va capito cosa, ma non escludere ogni tipo di protesta.
E capisco questo sia un discorso "idealista", ma la realtà delle cose è che questi discorsi non si possono fare finchè c’è qualcuno che sega le gambe a qualunque discussione dicendo "ma si, tutto per farsi 4 canne". Che questi discorsi fanno ancora più male quando vengono da chi dovrebbe essere tuo "collega".
Io poi le birre me le bevo quando voglio, e anche le canne mica è un problema trovare un posto, e credetemi, quelli che fumano e bevono all’università non lo fanno lì perchè non hanno altro posto. Probabilmente loro più di chiunque altro sanno dove poter andare.
Forse c’è bisogno di sentire semplicemente più umana, più casa propria un’università lontana milioni di anni luce?
Forse siamo talmente repressi che consideriamo un canna un attentato alla serietà dell’istruzione pubblica?
Qualcuno non ha una spiegazione meno banale del "tutti drogati e alcolizzati"? Possibile che si cade già a 20 anni a fare discorsi da 80enne democristiano?
E a sto punto, vogliamo metterla proprio ai ferri corti, se 150.000 studenti sono scesi in piazza per il bisogno di fumare e bere, possibile che nessuno si preoccupi di questo?
Viene tanto facile anche a me trovare mille cose che non vanno nel movimento studentesco, e l’ho ripetuto mille volte, e non mi va di ripetere, dai professori che sono dei paraculi e tante altre cose.
Quindi okey, sputiamoci pure addosso tra di noi, ma proviamo a capire perchè succede. E io ho la mia idea. Siamo sempre sistematicamente ignorati e ingabbiati, e ormai ci si comporta con gli universitari con il riguardo che si ha verso i liceali, ma non è la stessa cosa. E ci lasciano affogare nella nostra merda, nei nostri problemi che probabilmente a un parlamentare fanno ridere. Dagli affitti, ai mezzi, ai corsi. E nella merda ci affondiamo talmente bene che sbracciamo tra di noi per stare solo un pò più a galla. Ma non serve proprio a niente, non cambia nulla. Dobbiamo smetterla di cadere in luogni comuni, che si finisce a farsi ipnotizzare dalla tv, dalle promesse, da chi fa finta di ascoltare.
Io ascolto e credo solo a chi mangia la mia stessa merda.

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13 commenti
  1. albaviola permalink

    non intendevo non pensavo non volevo non.
    non mi sono spiegata.

  2. Efils.J permalink

    sono d’accordo con te. in effetti, ieri quando misiu mi ha scritto quella cosa che poi ha postato, mi sono girate un pò le palle (penso se ne sia accorto, ma insomma avere opinioni divergenti è lecito, e meno male). soprattutto il “vi hanno strumentalizzati, o non ve ne siete accorti o volevate solo far casino”. perchè è una generalizzazione e infine le cose sono un pò più complesse di così, proprio perchè eravamo 150000 persone ed è impossibile pensare che ci fosse unità d’intenti, purtroppo è il rovescio della medaglia dell’essere in tanti, che uno non si sente rappresentato. ma come ho già detto io sono andata non perchè credessi che in quel modo cambiassero le cose, ma perchè esprimere il proprio dissenso è importante. e dobbiamo smetterla di cadere in luoghi comuni. e infine avere degli ideali non è un male, basta non tenerseli in mano ma utilizzarli nel cervello e le mani tenerle vuote, non avere nulla per le mani e fare qualcosa. e darsi spiegazioni sensate, almeno provare a trovarle. senza fare discorsi sbrigativi e dare dei disfattisti a questi drogati o alcolizzati senza guardare prima se stessi e vedere bene cosa si è.

    la vasellina sul culo non la vogliamo.

  3. Efils.J permalink

    anzi correggo il tra parentesi (non è che mi ha dato fastidio soprattutto quello, ma solo quello. perchè con il resto sono d’accordo). bene.

  4. fatboy permalink

    oggi nessuno fa finta di ascoltare. semplicemente non si ascolta. le proteste arrivano ovattate, vengono coperte da altre cose, vengono dimenticate e sinceramente non so dirti neanche perché. parlavo di innocenza ieri. innocenza persa da tanti, troppi, innocenza coperta da ignoranza dei propri elementari diritti. le manifestazioni sono cose straordinarie che permettono di conoscere e farsi conoscere. però c’è l’isolamento, c’è chi usa purtroppo la piazza per i propri affari come le tute bianche. cosa vogliono? chi lo sa. datemi del conservatore se volete. ma io di certa gente non capisco le intenzioni. e poi c’è la celere che non si fa mai scappare un’occasione. da sempre. anche se non si chiama più celere. ma se oggi chiedi a qualcuno perché gli studenti sono scesi in piazza quanti ti sanno rispondere? è passato il messaggio? e se no perché?
    chiaramente non dico e mai dirò di non protestare, sarebbe folle da parte mia.

  5. Misiu permalink

    non sono d’accordo con la causa, non vi tocca, non vi riguarda ma hanno fatot in modo di presentarvela vostra…
    gli studenti dovrebbero scegliere meglio le cause…
    poi 15000 persone non vogliono dire nulla, si fa presto a raggruppare persone…chiedetegli la motivazioni
    si fa ancora prima a non averne

  6. Misiu permalink

    alla fine:
    scendere in piazza a proteggere delle baronie medioevali, che senso ha?
    il mio blog è apolitico,non tratto mai di politica, ho riportato le mie frasi della discussione con Efils perchè mi sembra che il problema di fondo non lo si capisca…poi perfino Pasolini quando difese la polizia definendoli nuovi proletari generalizzava e non prendiamoci in giro non si può non generalizzare parlando di manifestazioni di piazza, perchè la piazza è generale…
    come consiglio vi do questo: leggetevi canto generale di Neruda a

  7. Median permalink

    E’ sempre stato cosi’..sara’ sempre cosi’. Le contestazioni studentesche soffriranno inevitabilmente di stumentalizzazioni politiche, sociali, generazionali. Negli anni 80, quando contestava la mia generazione, ci tacciavano di scarsa convinzione, di essere edonisti annoiati, (e il luogo comune sulle canne, credimi andava forte anche allora). L’importante è non perdere di vista l’obiettivo, e di crederci fermamente.

  8. bluvetrosmerigliato permalink

    bisogna credere in cio’ che si fa . questo basta e con la propria testa , questo e’ fondamentale , e le cose si possono cambiare, basta avere i coglioni e ripeto io credo negli studenti adesso , quello che e’ successo prima e’ importante cosi come e’ stato , io vedo , sento gente che le palle le ha e cerca di dire cio che pensa! questo basta. ora a qualcuno li in alto tremera’ il culo. forse sono loro che hanno bisogno di vaselina.

  9. danda86 permalink

    che dire?hai ragione. soprattutto quado a roma ci vivi e ti rendi conto dell’inutile casino che fanno. ma il cielo è blu, come fai a nn vederlo…

  10. Rea permalink

    Il luogo comune che tutti i giovani, studenti o no, siano dei drogati credo vada avanti dai tempi della guerra. Detto tra noi, sono più drogati e alcolizzati certi politichetti da discoteca che quei poveracci di studenti che al massimo spendono uno scudo per una canna a settimana.
    Manifestare, oltre che un sacrosanto diritto, è un mezzo per far esprimere a un gran numero di gente la propria opinione altrimenti sarebbe come lasciar correre. Non è che per forza deve finire in caos, anche se poi succede, e magari c’è qualcuno che lo fa succedere per poi poter dire quanto sono casinari quei drogati che manifestano.
    Di tutta questa storia di Roma una mi è saltata all’occhio più di tutte: Letizia Moratti, informata degli avvenimenti, ha detto “siamo disponibili al confronto con gli studenti”. Il CONFRONTO??? Sono più di due anni che la gente protesta, e non solo studenti drogati ma ricercatori che finiscono in mezzo a una strada, e lei ancora vorrebbe confrontarsi? E confrontare cosa che tanto per quante glie ne hanno detto lei e solo lei ha deciso e farà esattamente quello che le pare?
    E’ vero allora che è inutile manifestare, per il semplice fatto che noi, con tutti i nostri diritti-doveri non contiamo niente. Non abbiamo voce in capitolo sulla nostra vita. Tutto qui.

    (p.s. ecco il link dell’immagine che non vedevi sul mio blog: http://utenti.lycos.it/ream/gozzano.png)

  11. Mr.Aureliano permalink

    io ho vissuto piu’ o meno da vicino la questione, e non ho nulla da dire. pero’ mi da molto fastidio che queste cose si facciano solo contro il governo attuale (o meglio contro i governi non di sinistra) quando c’e’ stata la riforma del 3+2 (secondo me molto piu’ distruttiva di questa) non mi ricordo questo casino.

  12. volso permalink

    bluvetro___ non penso che le cose cambieranno a dire il vero, e a noi finisce male come al solito, e senza vasellina. A una certa viene da pensare che è meglio starsene a casa e basta.

    fatboy___ il problema è la chiarezza del messaggio, non c’è dubbio. Siamo credo sulla stessa onda, chiaramente.

    MrAureliano___ guarda io questo lo ripeto fino allo sfinimento. Il 3 + 2 è stata la riforma più becera mai vista. La sinistra è colpevole del reale tracollo culturale italiano.

    albaviola___ ho colto al balzo la possibilità di mal interpretare delle parole e dare forma a un pensiero che è molto diffuso, ma non penso che sei una specie di studentessa bacchettona.

    misiu___ c’è da dire che si manifesta, anche se in forme minori, da circa 3 anni per questa riforma.Adesso i professori ci sono saliti sulle spalle è vero, ma questo è solo la superficie. Per questo vorrei che si andasse più dettagliatamente a vedere cosa affligge gli studenti.

    median___ già, basta aver chiaro l’obiettivo. Siamo sicuro che lo sia?

    Rea___ è vero. Non contiamo un cazzo.

    Danda86___ io non vedo il cielo sempre più blu. E anche se lo fosse vivo sulla terra, non in cielo. Ancora non sono ne santo ne rondinella.

  13. bluvetrosmerigliato permalink

    e allora che cavolo!!!

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