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19 novembre 2005

Monkey gone to heaven

In paradiso Giovanna lavorerà 12 ore al giorno e la sua vita sarà dedicata a crescere tre figli e a cucinare per sei persone ogni giorno. Ma il fine settimana si mangierà la pizza, al ristorante, e non sarà costretta anche quel giorno a stare ai fornelli. E la casa sarà sua e non sarà costretta a pagare l’affitto tutta la vita. A sessant’anni non verrà operata e non soffrirà di mal di schiena tutto il giorno, non sarà costretta ad aulin e psicofarmaci. Nel suo paradiso Giovanna avrà la sua pace nella terza età. La sua vendetta.
Il paradiso di Giuseppe sarà il ripetersi della sua vita.
Il paradiso di Marco comincerà a dodici anni quando una ragazza bruttina lo porterà in un bosco per fare l’amore. Dovrà lavorare solo 2 giorni a settimana, il sabato e la domenica, in un bar dove lo pagano abbastanza per sopravvivere. Al mattino, dopo aver bevuto quello che c’era nelle bottiglie rubate al bar, Marco starà male, ma un pò meno male di quanto pensa sia insopportabile. Il mal di testa sarà tremendo ma non così tremendo. Il paradiso di Marco sarà pieno di delusioni ma avrà sempre la sensazione che poteva andare peggio. Marco avrà sempre questa sensazione e non sentirà mai il peso di questa consapevolezza.
Un giorno sarà portato al pronto soccorso e un medico, dopo avergli esplorato con il dito guantato nel lattice l’ano lubrificato con vasellina, gli dirà che non c’è nessuna traccia di sangue e non c’è bisogno di nessuna rettoscopia. Gli prescriverà una cura di vitamina C. E si raccomanderà di mangiare molte arance. Che la vita è cattiva, e un dito nel culo ci può stare, ma un tubo sarebbe davvero troppo. Nel paradiso di Marco ci sono sempre occasioni per un partita a calcio su un prato con i pali delle porte segnati con felpe e magliette.
Le donne con cui è stato non saranno mai cattivi ricordi perchè spariranno e metteranno su famiglia, invecchiando e ingrassando davanti la tv con una scatola di cioccolatini sulle ginocchia mentre fuori Marco continua giocare e litigare sul fatto che la palla è passata sotto la traversa immaginaria. In paradiso Marco continuerà a vestirsi a cipolla come gli è stato insegnato a scout. In paradiso ci sarà sempre la luna piena le notti giuste e l’erba non sarà bagnata. Lei gli sorriderà sempre. Lei conosce il bene che basta. Nel suo paradiso non sentirà nessuna finta vocazione di scrivere e non ne avrà tanto meno bisogno.
E quando sarà il momento di morire, perchè nel suo paradiso si muore, nessuno se ne accorgerà. Si metterà a dormire, steso nel giardinetto di casa in campagna, e al tramonto puff. Verrà lasciato lì a riposare nella tiepida primavera. Niente sepoltura o cremazione in questo paradiso, ci si lascia prendere aria ancora una volta. Mentre il sole decide di non nascondersi più e di rimanere lì a metà per sempre.

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16 commenti
  1. bluvetrosmerigliato permalink

    e per questo che non dormivo:dovevo leggere che avevi scritto.
    piango senza piangere.
    e beh si.

  2. revel permalink

    Vedi, la prossima volta io e te dobbiamo giocare a pallone, anche alle sei di notte, in una piazzetta dal nome dimenticato,e per pali usiamo i topi morti ammazzati sparati alla testa da un cazzone qualunque. Stamattina mi sono alzato cinico e nauseabondo, sarà stata la nottata senza sogni. Buon fine week end se arrivi a leggere, se no buon inizio settimana. E’ tutta la stessa merda quindi non vedo cosa cambi.

  3. ninna_r permalink

    Un paradiso in fin dei conti abbastanza tranquillo…

  4. yuai permalink

    beh alla fin fine la tua concezione è (fin troppo) ottimista…

  5. bluvetrosmerigliato permalink

    …scusate ragazze …ma non vi capisco..forse sono io di fuori..ma ottimista in che senso?..che avete capito di quello che volso a scritto ?:=) hahhahaha scusate davvero giuro sono una rompicaxxo e solo una domanda che so non mi riguarda personalmente ma vorrei capire meglio che pensate tutto qui

    …..tiratemi le scarpe ma non ci posso far nulla se non capisco chiedo! :-)

  6. revel permalink

    Probabilmente non hanno capito un cazzo. Io non vedo sorta d’ottimismo, ne di pessimismo, ne tranquillità. Forse consapevolezza.

  7. anonimo permalink

    bella volso….ma come pretendi che possa scrivere cazzate come mio solito ( forse so fare solo quello ) quando quello che leggo meriterebbe un commento all altezza???

    ah, altezza mezza bellezza

    bender

  8. anonimo permalink

    ah dimenticavo….ho giocato con quel sodomizzato del tuo gatto che sta a fine pagina…ma ha un nome????
    lo curi? lo pulisci? lo fai trombare???

    che è un tamagoci???

    bender

  9. bluvetrosmerigliato permalink

    revel, mi sono spiegata male: quello che chiedevo alle ragazze era solo un chiarimento del loro punto di vista , probabilmente sono io quella che non ha capito nulla o te o nessuno di noi o non ce un picchio da capire tutti,questo lo potra’ dire volsoide ,ma io ero solo curiosa di confrontarmi con un parere che commentato solo cosi non capisco e mi incuriosisce,tutto li,e non volevo offendere nessuno con cio che ho scritto.lo dico perche e’ facilissimo fraintendere nei bloggacci.Poi io qua becco le scarpate in testa a tutta scoria

    ehehheheheh .

  10. ninna_r permalink

    Beh, già essere consapevoli porta ad essere più tranquilli…
    Non lo so…io c’ho visto un qualcosa di rassicurante, ma forse non c’ho capito una mazza come al solito… :P

  11. anonimo permalink

    il mio paradiso vorrei che fosse un viaggio in treno, lungo e senza fermate intermedie..solo rotaie e paesaggi che scorrono. io le mie sigarette e ogni tanto qualcuno che passa si siede per un po’, giusto il tempo di una conversazione e poi cambia binario.

  12. volso permalink

    beh se qualcuno ci trova ottimismo, spero gli tiri su il morale non so.
    A ognuno il suo placebo, non è che porto qualche messaggio o voglio comunicare qualcosa in particolare. O meglio, si, ma quello che arriva arriva…non ho proprio voglia di spiegare…sono troppo pigro.
    Comunque in effetti non ho scritto in uno stato di quiete eheh

  13. albaviola permalink

    io mi incazzo sempre un po quando vedo un ragazzo intelligente che pensa che in paradiso si muoia. più che mi incazzo mi rattristo, ecco.

  14. volso permalink

    pare ne girano così tanti eheh… mi sento sminuito…

  15. grRRiiz permalink

    mi e’ piaciuto il post, tranquillo o meno non lo so. paradisiaco? forse. il paradiso di mario sarebbe diverso ma del resto mario non e’ marco.
    una domanda per albaviola: che c’e’ di triste in un paradiso in cui si muore? e che c’entra l’intelligenza? [occhei, son due le domande, occhei]

  16. bluvetrosmerigliato permalink

    a me ha fatto ” centro ” questo post” perche ho sempre sentito il paradiso in terra, con tutta la merda e le cose meravigliose. percio si muore …anche senza morire , si muore veramente, non ce vita senza morte ..anche in paradiso.

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