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26 giugno 2006

Da 2 settimane ho cominciato a scrivere articoli per un quotidiano. Ovviamente un quotidiano che è solo on line e forse uscirà a breve in versione cartacea mensilmente (ma non per me). E ovviamente non mi pagano, mi registreranno i pezzi ogni 6 mesi (forse) e questo rientra nel mio progetto di prendere il tesserino (patentino o come si chiama) da pubblicista. Che non so a cosa serva. E’ una pratica comune. Quella di far finta di stare a fare qualcosa di serio.
Non svelerò il nome della testata per vari motivi. Primo perchè non voglio fargli pubblicità. Non sono pagato e quindi non faccio extra sugli extra. Secondo, non vorrei neanche che qualcuno gli vada a dire che soggetto gli manda gli articoli, perchè dopottutto ho una dignità da proteggere (e anche loro immagino). Terzo scoprireste il mio nome e cognome, cosa riservata si sa. Io sono identifobo.
Scrivo di politica e calcio. E questo è frutto di ilarità generale. Non capisco perchè, solo una persona ha detto che potrei essere un buon giornalista (polemico). Non sono riuscito a dargli ragione, ma non riesco nemmeno a capire che c’è da ridere se spedisco roba striminzita di massimo 25 righe con frasi sentite dire al telegiornale o lette da qualche parte che funzionano in ogni contesto. Per esemio "L’accusa è pesante…" "Si ritiene soddisfatto…" "Diametralmente opposto…".
E’, con tanto impegno, divertente. All’inizio ho faticato un pò, ma adesso (dopo ben 6 articoli pubblicati) ho come uno schema. Leggo un dispiaccio ansa e defeco un brodo allungato che non ripete niente di più ma che entra benissimo nella categoria "articolo" grazie all’aggiunta delle frasi standard sopra. Ogni tanto potreste cogliere delle chicche, come Crouch dell’Inghilterra che diventa Crounch. Oppure il pm Woodcock si trasforma nel mitico Woodstock. Che poi mi chiedo ancora quale sia il vero nome, ma non trovo l’interesse sufficiente per indagare. Fare il giornalista non è difficile, da quando ho imparato a mettere i : invece delle , mi pubblicano ogni cosa.
Certo, ora che ho pubblicato ben 6 articoli, già mi trovo davanti al gap esistenziale. Ma che senso ha scrivere queste scemenze? Scrivere per idioti che poi leggono per perdere cinque minuti e informarsi superficialmente di cose inutili. Tipo minacce di morte da parte di arabi dall’altra parte del mondo o che l’inghilterra ha vinto 2 a 0 sul trinidad (che ti pare? Non se lo aspettava nessuno. Crounch.).
Ma non ci rifletto molto, dopottutto sono un blogger e ho imparato bene a fregarmene dell’utilità di quello che viene scritto.
Nelle migliori delle ipotesi quando faccio un buon post è capitato qualcosa come aver cagato uno stronzo variegato di bucce di pomodori, allora io riporto fedelmente l’esperienza vissuta. Voi leggete e pensate, cazzo anche a me è capitato!
Nell’inconscio vi rode un pò di non averlo scritto per primi. Ma siamo blogger quindi finisce là.
E verrò ricordato come un pessimo (forse) pubblicista e come il blogger dello stronzo variegato di bucce di pomodoro. Mica male.
Siete fortunati che ho poca confidenza con le foto.

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6 commenti
  1. crinolina permalink

    sei uno spasso.

  2. pulc3tta permalink

    nella documentazione per essere iscritto all’albo dei pubblicisti, ci devono essere anche le attestazioni di pagamento: il lavoro deve essere continuativo, regolare e retribuito, sennò niente iscrizione.

  3. volso permalink

    pulc3tta ma per chi mi hai preso?
    continuità editoriale (almeno un pezzo al mese), 70 pezzi minimo in due anni, retribuzione minima di 2500 euro in due anni.
    Semplicemente mi verseranno il 20% di tasse per dimostrare che mi hanno pagato.
    Fine.
    Ovvio che te sai le regole ma non sai come vanno le cose.

  4. pulc3tta permalink

    ok, allora va bene :-)

  5. nemek permalink

    Anch’io per un pò ho scritto per un giornale locale, è durata poco più di 6 mesi e una decina d’articoli… alla fine non ce l’ho fatta più: ho imparato che i mezzi d’informazione e la politica non esistono, ma sono solo punti di vista dello scemo del villaggio globale… alla fine, al diavolo il tesserino, mi son fatto pagare, se non sbaglio 100 euro, ma forse ho allargato il pesce. Sicuramente non sarai d’accordo con me, ma è questo il bello! Continua così, sei quasi il mio eroe tragicomico preferito…

  6. Pirapso permalink

    no uomo non puoi accettarmi certi compromessi, l’unico lavoro che dobbiamo fare i proiezionisti come a fight club, io in mezzo ai film porno ci metto pippo che fà yuk, muahahaha che genio del male sono

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