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10 settembre 2007

The Times They Are A-Changin’

(ovvero svegliarsi ogni due settimane)

Quando un blogger non ha voglia di scrivere quante volta ha cagato o che è depresso o felice allora scrive di musica (oppure mette un video preso da youtube).
Nel caso il blogger non ha voglia nemmeno di cercare video allora scrive di politica.
L’ultima spiaggia.
Il mondo dei blogger per quanto ho letto finora mi sembra più di sinistra che di destra. Io avrei una spiegazione a riguardo, anche se magari risulta provocatoria (per entrambi gli schieramenti).
La gente che veramente fa l’operaio e lavora di fatica difficilmente apre un blog.
Per questo i blogs sono di sinistra. Perché la sinistra è quella strana coppia parassitivismo-legalità.
E i blogger sono dei parassiti, occupano migliaia di mega per un cazzo di nulla. Mica fanno i manovali o sono dei metalmeccanici.
La destra invece è troppo menefreghista per gettarsi in questa mischia. Preferisce grattarsi la pancia guardando gli immigrati africani-ex-sovietici che sgobbano.
Ogni tanto saltano fuori esatte statistiche in cui risulta che tutti questi immigrati nel tempo libero, dopo aver lavorato in fabbrica, violentano le “nostre” donne e fanno i terroristi. A questo si riduce essere di destra in Italia: immigrati si, se lavorano sottopagati e fino a quando ci girano i coglioni, altrimenti fuori.
Riguardo le immigrate….se battono non c’è problema.
Riguardo i terroristi anche la sinistra adesso ha qualche dubbio. Pare gira questa teoria secondo cui lavare i vetri ai semafori può essere considerata un’offesa alla cultura occidentale e alla nostra libertà di comprare 10 diversi tipi di shampo al supermercato.
Ovviamente non si consideri offeso chi si sente “veramente” di sinistra, o di destra, fuori da quelle patacche che sono i nostri partiti.
Io per esempio sono un fiero conservatore. Lo sanno tutti che in fondo sono per l’aristocrazia terriera e quello che voto e che dico viene fuori nel momento che sono dentro la mischia e allora tocca smarcarsi in qualche maniera.

Ma.
Ma a volte è giusto dire la propria e devo dire che mi ha stupito in maniera gradevole l’iniziativa di Beppe Grillo.
Beppe Grillo io non lo stimo, a me sembra un’idiota che urla allo scandalo per ogni cosa.
Un po’ come avere Antonio Ricci in teatro.
E non condivido neanche lo scendere in piazza, il raccogliere firme e cose simili.
Avrei fatto qualcosa di più drastico. Avrei proposto la rinuncia di massa alla cittadinanza.
Vi immaginate se invece di raccogliere 300.000 firme ci si fosse ritrovati in 300.000 apolidi?
Si poteva chiedere all’Onu un referendum per l’autodeterminazione di un nuovo popolo nato in una giornata di ribellione.
Che ne dite di formare una repubblica fondata sul sesso? O sul tempo libero?

Lo so, non sono un ottimo politico.

Ma oltre questi dettagli personali sono completamente d’accordo su tutte le proposte portate avanti dal V-day.
Sempre considerando che si sta giocando nella mischia.

1)    Chi è condannato in via definitiva non può rappresentare il popolo italiano al parlamento

Insomma su. E’ veramente ridicolo, sono una barzelletta questi politici che ci dicono di tirare la cinghia, che tassano, che spendono e spandono e poi sono pure stati condannati dal loro Stato.

2)    Massimo si può essere eletti per 2 legislature

Questo è molto drastico e sono d’accordo. Mi piacciono le cose drastiche. La politica non è solo il parlamento, è anche altro. Ma soprattutto esiste il lavoro oltre la dialettica, altrimenti chi va a potere non sa nemmeno cos’è la vita reale se non attraverso statistiche.

3)    Nodo precariato

Ecco su questo io ho un certo sospetto. Beppe Grillo è un santone e quindi salva tutti. Io con il precariato che fa tanto male ho visto la soluzione a quelle che sono i posti sicuri a vita. Che sono ovviamente una cosa giusta, per chi veramente lavora, ma la maggior parte vive come i compagni d’ufficio di Fantozzi.
Insomma, va bene eliminare il precariato, ma deve essere varata una legislatura che rende più semplice il licenziamento in caso di giusta causa (soprattutto in ambito pubblico).
Perché non solo i politici sono dei parassiti, ma quasi tutti i parastatali. E i blogger, ma quelli sono davvero difficili da licenziare perchè, incredibile, lo fanno gratis. E qualcuno paga pure.

4)    Sistema delle preferenze nelle elezioni

Mi pare più che onesto, si vota la persona non il partito. Basta con questi partiti che li voti e poi loro decidono chi mandare e dove. Le logiche di partito non possono andare oltre la volontà della comunità.

Ora, fatto questo piccolo riassunto le reazioni dei politici commentate dal sottoscritto:

1)Bossi: “E’ un’esagerazione, io sono stato condannato ma cosa vuol dire?”( Bossi è stato condannato per vilipendio alla bandiera, un reato secondo il Senatur  “Non troppo grave e non troppo vicino al cuore della gente”.) Poi conclude: “Se esageriamo viene avanti l’antipolitica”.

Cosa dire? Bossi è l’apoteosi delle contraddizioni. Il mio preferito. Un uomo che con la bandiera italiana ci si pulirebbe il culo, parole sue, ma non riesce a fare a meno del parlamento. E non un parlamento qualsiasi, magari quello islandese, ma proprio quello italiano.
E poi vietato rubare la scena a Bossi, che siamo matti? Arriva proprio lui a paventare il rischio dell’“antipolitica”. Lui che è da sempre stato l’emblema assoluto dell’antipolitica.
Peccato si sia convertito al metodo “romano”.

2) Fini: “Grillo le spara grosse perchè escludere dalla vita politica chi ha già due legislatura non ha senso. Con una legge del genere personaggi come Togliatti, Moro o Almirante non sarebbero mai stati protagonisti della vita politica nazionale”

Ecco Fini ha centrato il punto ma come al solito non ha capito nulla.
Nonima  tre personaggi (molto attento, da sinistra a destra, come se fosse una foto di gruppo) che a noi, secondo lui, dovrebbero fare qualche effetto.
Come dire, se togliamo Togliatti Moro e Almirante, ma insomma, che Italia sarebbe ora?
Visto i risultati è proprio questo il punto. Se neanche Togliatti Moro e Almirante ci hanno salvato, a dirla in maniera carina, allora forse è meglio cambiare alla radice.
Anche perché cosa possiamo dire di questi 3 personaggi? A giudizio della storia, del tempo che è passato, lontani dai sentimenti dell’epoca? Forse sono eccessivamente drastico, ma visto che Fini si para con i vecchi miti è giusto dare una ridimensionata a questi personaggi: un gerarca sovietico, un uomo ombra e un fascista.
Fini è un inguaribile nostalgico, non c’è niente da fare.

3)Casini: “La più grande delle mistificazioni, una manifestazione di cui dovremmo tutti vergognarci. E’ stato attaccato Biagi che invece andrebbe santificato. Dovrebbero vergognarsi i politici che pur di stare sull’onda del consenso popolare hanno mandato messaggi di adesione a Grillo”.

Casini non si smentisce. E’ il più noioso e anche il più ottuso.
Casini è come uno dei tanti tizi di cui parlo anche nel post precedente. Una persona che non solo è ipocrita ma difetta paurosamente di buonsenso. Non riesce a considerare i reali problemi in questione.
Siccome è stata ammazzata una persona neanche si deve toccare una legge che porta il suo nome.
Ma il vero orrore l’hanno fatto le persone che hanno usato il nome di un morto per fare una legge.
Questa è la più orribile delle mistificazioni.

4) Le reazioni della “sinistra” si possono riassumere come ha fatto la Repubblica: “Cautela ed imbarazzo”.

A sinistra si sa i comici e gli intellettuali fanno comodo fino a un certo punto. Finché non sforano.
Peccato che la sinistra non ha capito che Beppe Grillo non è dalla loro parte. Perché, cito il comico: “Io non voglio fare un partito, io li voglio distruggere i partiti, perché sono il cancro della democrazia, siamo noi che dobbiamo riappropriarci della politica”.
Beppe Grillo si crede veramente di sinistra, questo lo allontana abissalmente da quella che è l’Unione, che non è tanto diversa ai suoi occhi dalla Cdl.
Un po’ come la pensavano i Bolscevichi, colpire un socialista o un democratico è la stessa cosa. Sono tutti in fin dei conti borghesi (e fascisti).
Solo che invece di usare carri armati e fucili qui si usano le raccolte di firme.
Buffe le prese di posizione della Bindi: “(Se*) L’aria di protesta anche organizzata che c’é in questo momento dovessero (dovesse*) rappresentante (rappresentare*) l’anticamera dell’antipolitica, questo metterebbe a rischio il futuro della stessa democrazia”. Nelle parentesi ho messo quello che ho creduto intendesse dire, o è dislessica o nel sito della repubblica non sanno nemmeno trascrivere le interviste (oppure sono io a non capire).
Comunque qualcuno spieghi alla Bindi che questo era l’intenzione della manifestazione, rovesciare questo tipo di democrazia che anche lei rappresenta.
L’ex pasionaria della Dc poi fa il suo bravo appello: “Chiediamo ai cittadini di venire a votare non contro i politici e contro la politica ma per la politica, per rilanciare la sua funzione e la sua dignità in questo paese”.
E’ cotta davvero, dice una marea di banalità senza fine. Mi sta simpatica solo perché sputa veleno su Veltroni.
Violante e qualcun altro chiede di fare attenzione perché < in questi atteggiamenti ci sono tante componenti e, oltre all’insoddisfazione per la politica, anche cose giuste>.&nbsp; Però Violante ricorda che “all’esame della Camera c’é già un provvedimento che prevede l’esclusione dalle elezioni di coloro che sono stati condannati con sentenza definitiva”.
Ma Violante mi chiedo, che ho sempre pensato una persona più o meno intelligente, ci fa o ci è?
Sembra una presa per il culo il “disegno di legge” che anticipa Grillo. Ma chi ci crede che andrà avanti?

Il più emblematico però rimane il grande capo. Prodi.
Sbiascica qualcosa e scappa senza rispondere a chi gli chiedeva di firmare la petizione.
Che c’&egrave; da aggiungere?

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4 commenti
  1. insanesoul permalink

    Un’ottima analisi. Non c’è che dire.
    Anche a me Grillo sta sui coglioni, però le idee di fondo non sarebbero tanto male, anzi, se solo avessero un seguito reale e risoluto.

  2. revel permalink

    Io rimango fedele alla monarchia.

  3. bender1979 permalink

    com’ era quella storia della nazione basata sul sesso???

  4. volso permalink

    fondata, non basata. Repubblica, non nazione.

    cazzo, ma non hai fatto “tipo” il classico?

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