Skip to content

25 ottobre 2007
Oggi mi sono ricordato la frase detta da Bertinotti poco prima di far cadere il primo governo Prodi: "Non siamo mica dal salumiere" (riferita alla finanziaria che non dava spazio, come al solito, ai lavoratori).
Chissà, forse non ha detto proprio questo o magari non in quella occasione. Io comunque ricordo così.
Beh, a prescindere dalla proposizione in se, Bertinotti non ha capito proprio nulla della politica italiana (forse pensa troppo ai tempi di De Gasperi e Togliatti e si culla nel passato). Oppure fa finta di non capire, come fanno molti, per sembrare più lindi alle generazioni future. Sarebbe da dire non solo che siamo dal salumiere, ma anche dal porcaro e che del maiale non si butta nulla.
Bertinotti ha sempre avuto il suo zoccolo duro di elettori che lo voglio pronto a dire le sue scontate cose senza concludere (praticamente) nulla. E’ facile muoversi così quando si hanno le spalle coperte.
Per questo si permette di fare l’idealista, ma da sempre idealismo e politica o hanno fallito o, dove sono andate al potere, hanno fatto un macello (in senso letterale).
A me sinceramente Bertinotti infastidisce, addirittura ora parla di governo istituzionale (che barzelletta, fortuna qualcuno gli ha subito comunicato che il Pd non è d’accordo, e allora forse Bertinotti con la Lega lo vuole fare il governo Dini IV la vendetta?).
Ma sinceramente sopporto ancora meno chi dall’alto del suo pragmatismo allunga la mano, in segno di collaborazione verso l’idealista (con quella che potremmo intendere buonafede), conscio della sua (forse) superiorità ma sottilmente (guai a dirlo) invidioso.
Tanto non ci si rimette (quasi) nulla. Parliamo di personaggi tipo D’Alema, volendo.
Quasi delle maschere di cui non scopriremo mai veramenta la vera essenza, e alla stessa maniera potremmo parlare di persone che incontriamo tutti i giorni, perchè questi grandi personaggi sono il riflesso di quello che viviamo. Sono piccoli mostri (non per forza in senso negativo, ma comunque figurato) che cagano e mangiano come noi. E come la maggior parte del mondo sono pietosamente banali nei loro atteggiamenti, o fastidiosi, perchè incapaci di comprendere qualcosa al di fuori della loro immagine tipica che hanno della normalità che dovrebbe regolare il mondo.
Aggiungerei, a chiudere il tutto, in maniera criptica ma forse non tanto, che come direbbe De Andrè, in ogni caso siamo tutti coinvolti. E se qualcuno (disperato, fuori dal coro, perso) affonda, anche se a nessuno sembra, tutti affondano.
E potrei fare casi eclatanti e retorici, a supporto di tutto questo post. Povero Prodi, non vorrei essere per (l’ennesima) volta nei suoi panni.
Ma basta più, non è il caso, appunto, perchè scadere nella retorica non è cosa ben leggibile forse, anche se lo ammetto un pò mi andrebbe. Ma vi risparmio, di questo e di tutto il resto.
Annunci

From → Archivio

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: