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16 gennaio 2008

Viene interrotto l’usuale proseguire di questo blog per protesta contro la strumentalizzazione politica in atto per sminuire e colpire l’Italia laica della cultura e del libero sapere universitario.
Gli ultimi eventi hanno svelato, in maniera cristallina, la vera essenza di questo Papa, per chi avesse ancora dubbi, e ancora di più la sottomissione di troppi politici italiani.

L’invito inopportuno da parte del rettore (sapete l’appellativo con cui ci si riferisce al rettore? Magnifico. Non fa ridere?) della Sapienza al Papa Benedetto XVI è stato preso da alcuni professori e altrettanti studenti come inappropriato.
Una lettera ha invitato il rettore ad un atto di riflessione per riconsiderare la visita del pontefice proprio per quel giorno.
La lettera è stata inviata il 22 novembre, lo ribadiscono il direttore del dipartimento di Fisica, Giancarlo Ruocco, e il fisico Giorgio Parisi: “dicevamo che invitare il papa all’inaugurazione dell’anno accademico ci pareva una scelta incongrua. Il rettore non ci ha dato una risposta scritta ed è andato avanti. A nostro avviso il suo era un errore, ma è stato eletto e rappresenta l’università, pertanto le sue decisioni vanno rispettate. Ciò che stupisce è che una lettera scritta due mesi fa ricompaia alla vigilia della visita".
Che dire? E’ risaputa la strafottenza di certi prof, ora conosciamo anche quella del rettore che non si è degnato di rispondere ai professori. Con un po’ di accortezza tutto questo si poteva evitare.

In ogni caso, sono stati organizzati alcuni giorni di protesta da parte di alcuni collettivi, per mobilitare la coscienza di un problema che sembra ignorato.
Per onestà di cronaca, io sono stato a due di questi giorni, e non è accaduto assolutamente nulla di offensivo, semplicemente pranzi sociali, chiacchiere tra studenti, proiezione di qualche film e qualche striscione. Tra l’altro niente di tremendo. Negli stadi si vede di molto peggio.

Il Papa, che si sarà immaginato un linciaggio in stile inquisizione, rinuncia alla visita. Ora tutti urlano allo scandalo perché gli è stata negata (quando?) la libertà di parola all’apertura dell’anno accademico.
C’è qualcosa che non va, scusatemi, proprio a rigor di logica. Anche se capisco non è il forte dei religiosi, la logica.

Primo, nessuno ha negato proprio nulla al Papa. Se lui rinuncia, per paura delle contestazioni, sono affari suoi. Certamente avrà intuito che alla Sapienza rischiava proprio una brutta figura. E ha fatto la sua bella mossa tattica.
Secondo, le motivazioni degli studenti e dei professori come al solito passano in secondo piano, per lesa maestà. Perché tanto astio? I laici sono abituati ad un silenzio strisciante, sempre. Cosa è successo? Semplice, per una volta non si parla di sciocchi politici, ma di studiosi. E a queste persone, e a chi chiunque abbia buonsenso, non possono andare giù certe cosette.

Parliamo delle risapute posizioni del Papa riguardo (o meglio sarebbe dire “contro”) la scienza.
Se qualcuno pensa che si parla di eutanasia o inseminazioni artificiale (o perché no, l’uso dei profilattici) si sbaglia di grosso.

Si parla ancora di Galileo. Ancora qualcuno discute a riguardo, sarà stata giusta o sbagliata la condanna della Chiesa?
Qualcuno mi da un pizzicotto? Scusate. Vorrei essere sicuro.
Vogliamo non so, parlare di Giordano Bruno? Secondo voi bruciare una persona è cosa “buona e giusta”? Va bene far finta di dimenticare brutalità del passato, ma addirittura riproporre queste tesi fa venire la pelle d’oca.

Ma dopotutto non ci dobbiamo stupire, parliamo di una religione tanto invadente da insinuare che è peccato masturbarsi oppure usare il profilattico.
Di una religione il cui messia è morto in croce e che poi ha mandato al rogo migliaia di persone, ha scatenato guerre, ucciso e torturato.
Tra l’altro su internet troverete varie discussioni sul famoso discorso di Parma, del 1990, dell’allora cardinale Ratzinger  (potete leggere un mio vecchio post a riguardo).
Che non è vero, che comunque non erano parole sue, che c’è stata una macchinazione per farlo apparire colpevole.
Ma perché questo benedetto Papa non si spiega allora?
Perché in Italia si discute tanto di “dialogo” tra laici e cattolici e poi a questo Papa non si possono fare domande? O almeno a qualche suo vicario.

C’è un elenco ben preciso di quesiti cose che viene sempre sistematicamente aggirato con discorsi generali sulla famiglia, sulla natura, sulla povertà.
Per esempio, secondo lei è stato giusto bruciare Giordano Bruno? E’ stato giusto ridurre al silenzio Galileo? Secondo lei è peccato masturbarsi? E’ peccato usare il profilattico? E’ peccato avere rapporti omosessuali? E’ peccato fare guerre di religione? E’ peccato guardare Luttazzi in tv?

Insomma. Non voglio neanche stuzzicare poi temi caldi come l’aborto. Semplicemente queste domande banali, innocue, a cui noi tutti cittadini di un paese “civile” risponderemmo ad occhi chiusi, con buonsenso, anche “cristiano” volendo.
Semplice no? Ripetiamo insieme: Non è per niente giusto né bruciare le persone né imprigionarle o torturarle per aver detto qualcosa. Come non è un buon modo di dialogare con il creato o con i nostri fratelli fare la guerra. E non è il caso di minacciare l’inferno a chi si tira una sega o chi usa il profilattico. E non è il caso di umiliare gli omosessuali perché sono “contronatura”, perché non mi pare ci sia nessuno che ha l’autorizzazione a dare queste definizioni.
Anzi, mi chiedo perché nessun gay abbia ancora fatto un esposto alla procura per diffamazione.
Essere contronatura non è un’offesa? Come dire che siamo dei criminali.

Tristemente poi, di fatto, cosa ci rimane? Come detto, degli studenti protestano per un invito sorprendente del rettore al Papa. In un contesto in cui sicuro non si può parlare di “dialogo”. E tutti attaccano gli studenti sfrontati.

Bisogna capire una cosa, fondamentale, gli studenti universitari non hanno bisogno di qualche vecchietto che fa la predica. Gli universitari sono molto più con i piedi per terra, atrocemente piantati per terra, di qualunque “adulto” in circolazione.

Alla protesta il Papa come risponde? Potevamo aspettarcelo. Si offende, perché non ci sono i presupposti per un’ospitalità dignitosa.
E’ vero. Il Vaticano è abitualmente più ospitale di certi studenti incazzati, lo sappiamo da come tiene al sicuro tanti preti pedofili, ricercati.
Il Vaticano si muove solo nel consenso, non nel dialogo ed è una cosa che i veri laici dovranno capire prima o poi.
E ora, dopo che il Papa ha deciso di non venire, sembra che è stato cacciato. Ma come! Non è una sua scelta? Cerca solo le piazze esultanti quest’uomo di dio?
Non mi pare proprio calcare l’esempio di Gesù.

Il Papa dunque si è offeso. Ha detto non vengo più, mando il mio discorso ad un giornale (ennesimo esempio di unilateralità) dello stato pontificio (ma con lettori tutti italiani) e poi chiama a raccolta una manifestazione per essere appoggiato. Ma attraverso Ruini, il suo braccio destro.
Una vera e proprio mostra di muscoli. Ennesima dimostrazione dell’assenza di dialogo, perché le discussioni non si fanno con i numeri, ma con le argomentazioni.

Ancora più triste è osservare il panorama politico pronto a cavalcare lo sdegno papale.

Maurizio Gasparri (An): “Dopo lo sconcio della Sapienza di Roma ci attendiamo iniziative per allontanare dall’ateneo i professori ancora in servizio che hanno firmato quel vergognoso manifesto. Questa dimostrazione di intolleranza non può restare priva di conseguenze”

A questo qui chiederei, perché non si sono dimessi invece tutti quei parlamentari condannati per reati come corruzione, falso in bilancio o cosette simili? Come può un politico parlare di sconcezze senza arrossire?
Invece di andare a cercare i grandi “baroni” dell’università si accusano quelli che esprimono il proprio pensiero. Bella mossa Gasparri, non ti smentisci mai.

Sandro Bondi (Fi) “Contro l’inciviltà che ha impedito al Santo Padre di parlare nel libero ateneo romano, come segno di solidarietà nei confronti suoi e di tutta la Chiesa cattolica, domenica sarò in piazza S.Pietro con una delegazione di Forza Italia, di credenti e non credenti, per assistere all’angelus. Chiedo a tutti gli iscritti e ai militanti di Forza Italia di Roma e del Lazio di unirsi a questa iniziativa”

Piccolo excursus su Bondi, da http://www.wikipedia.it , che è però tristemente povera di citazioni, perché Bondi ne dice di cose da far ridere. Comunque:

Cattolico democratico, milita nel Partito Comunista Italiano, nelle cui liste viene eletto, nel 1990, sindaco di Fivizzano. Nel 1992 la giunta comunale da lui guidata viene rovesciata dai socialisti locali, in associazione con la Democrazia Cristiana. Già allora gli attivisti lo paragonano scherzosamente ad un "rapanello": cioè rosso fuori e bianco dentro. In seguito lascia il PCI.
Successivamente, attraverso lo scultore Pietro Cascella conosce Silvio Berlusconi, di cui diviene segretario e collaboratore. Del Cavaliere Sandro Bondi diventa consigliere fidato, tanto da ricevere il compito, in occasione della campagna elettorale del 2001, di coordinare la stesura di Una storia italiana, un libro fotografico sulla vita pubblica e privata di Berlusconi spedito, come mezzo di propaganda elettorale in vista delle successive elezioni, a tutte le famiglie italiane.
Bondi ricambia la fiducia accordatagli da Berlusconi diventandone negli anni uno dei maggiori sostenitori, esternandogli pubblicamente in più occasioni la propria devozione e fedeltà [1], anche tramite poesie che ha talvolta letto in alcuni programmi televisivi, tanto da essere stato spesso bersaglio di critiche o battute ironiche.

Che si può dire di una persona che scrive poesie a Berlusconi, che era nel partito comunista ed diventato segretario del più guerrafondaio (e sfrontato) dei premier italiani?
Niente. Semplicemente, buona passeggiata domenica, penso proprio che non verrò con lei, mr. Bondi.

Gianfranco Rotondi : “E’ la sconfitta della cultura laicista. Il Santo Padre ha dato una lezione di stile che è mancata ai 67 docenti della Sapienza e a quei pochi studenti che hanno usato comportamenti inopportuni per far valere le loro opinioni”.

A parte che non voglio lanciarmi a descrivere questo soggetto, il segretario della Democrazia Cristiana per le Autonomie, una specie di avanzo-scarto-abominio della vecchia Dc, ma da quando offendersi, scappare e chiamare gli amichetti a raccolta è una lezione di stile?

Giorgio Napolitano esprime: “sincero, vivo rammarico, considerando inammissibili manifestazioni di intolleranza e preannunci offensivi che hanno determinato un clima incompatibile con le ragioni di un libero e sereno confronto”
Anche il presidente della Repubblica non ha capito bene chi è la vera vittima di tutto questo.
Lo spiega bene un giornale estero, invece, con un semplice titolo e sottotitolo:

Die Welt: "Uno schiaffo all’Italia laica"

“Il Papa ha ceduto alle pressioni e ha fatto sapere che manderà il suo discorso per posta. Uno schiaffo che l’Italia laica in questo modo non aveva ancora mai ricevuto”

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15 commenti
  1. misiasays permalink

    grazie.

  2. ienetta permalink

    bravo, davvero!

  3. Cellardoor permalink

    l’Italia si piglia a paccheri da sè tutti i giorni.

    ma sinceramente quando ci schiaffeggia il Papa mi rode di più..

  4. ienetta permalink

    solo che leggendo e sentendo cose del genere non ho ancora imparato a non incazzarmi.
    non ci riesco proprio!

  5. bender1979 permalink

    siccome il tuo articolo era troppo lungo ho letto a caso uno piu corto

  6. volso permalink

    quale articolo?

  7. revel permalink

    Qui in spagna tutti ridono…

  8. volso permalink

    hanno poco da ridere anche loro, considerando in quanti hanno manifestato contro i diritti delle coppie di fatto, sobillati sempre dal papa.
    Mi pare quasi un milione l’ultima volta.
    Non sono tanto diversi da “noi” (ma a Barcellona è un’altra storia ovvio…)

  9. Misiu permalink

    guarda, poi magari lo leggo…ma non è che mi interessa tutta sta polemica…
    prima o poi aggiorno anche il tuo link…sono pigro…piaciuto il capolavoro che ti ho mandato? eh eh

  10. volso permalink

    così così, quasi meglio l’aspirapolvere. Riguardo il post e link (è passato qualche anno ormai), ovviamente la pigrizia ha la precedenza e nessuno ti rimprovererà per questo. Ma attento, se non sei esperto rischi di morirci.

  11. bender1979 permalink

    vorrei fare la guardia svizzera…ma per un solo giorno…giusto per vedere come mi sta la divisa…e per ficcare l’ alabarda su per il culo a qualche turista che mi sta sul cazzo

  12. volso permalink

    che originalità

  13. bender1979 permalink

    guardati il culo…ti conviene…

  14. insanesoul permalink

    Quando smetti di esprimerti a monosillabi (pur sempre con stile eh) parli veramente da dio. Scusa, si può dire dio in questo post?

  15. bender1979 permalink

    lo puoi dire solo se bestemmi, altrimenti scatta la censura

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