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10 aprile 2008
Piccola rassegna italiana

"In Italia tutti i consumi sono in calo per la crisi economica. Non c’é da meravigliarsi se negli ultimi tre mesi anche le presenze al cinema siano diminuite", dice Carlo Verdone, autore di Grande, Grosso & Verdone, il film italiano di maggior successo nel primo trimestre 2008 con un incasso intorno ai 13 milioni di euro, commentando sul Giornale dello spettacolo il calo di spettatori monitorato da Cinetel, 31,8 milioni di biglietti, 2,4 milioni in meno rispetto al 2007, con una perdita percentuale del 7%.

Le pellicole italiane tuttavia sono nei primi posti della classifica dei film più visti, oltre a Verdone infatti, ci sono Scusa ma ti chiamo amore, L’allenatore nel pallone 2, Parlami d’amore, Una moglie bellissima, ed anche un film d’autore come Caos Calmo. Ad aggravare la situazione, secondo Verdone, c’é anche il problema della pirateria. "E’ un fenomeno molto diffuso – sottolinea il regista – fra dvd venduti in strada e scarico illegale di film dalla rete, il danno nei confronti dell’industria audiovisiva è impressionante". Del resto, conclude Verdone sui riflessi della crisi economica sul cinema, "il problema non è solo italiano: anche negli altri paesi d’Europa e perfino negli Stati Uniti gli incassi in queste settimane sono in ribasso".


Io lo sapevo già, ma almeno ora lo ammette anche il caro Verdone. I consumi scendono? Anche al cinema si va di meno.
Esatto, perchè il cinema è un prodotto di consumo, come una scatoletta di tonno oppure una borsetta di Prada. E pensare che negli anni 30, dopo il crack economico, negli stati uniti (il superbo consumatore) il passatempo più in voga nonostante quasi si facesse la fame rimaneva sempre il caro cinema, a cui nessuno rinunciava. Proprio perchè forse non era considerato un prodotto.

(da http://www.ansa.it)

Poi, piccolo estratto da un articolo di repubblica.it , che potete leggere interamente qui

"La curiosa classifica degli insulti targati Italia, suddivisi dall’équipe di ricercatori in sedici categorie, dice parecchio sulla nostra mentalità. Abbiamo un’incorreggibile tendenza a riferirci agli organi genitali e all’atto sessuale, con luride digressioni sugli escrementi e la parte del corpo dalla quale vengono espulsi. Pensiamo di vivere circondati da persone affette da seri disturbi mentali, minorati fisici e impotenti sessuali. Gli unici insulti che non rientrano nei costumi nazionali sono quelli legati alla mancanza d’igiene e alle malattie e i riferimenti satanici."
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From → Archivio

One Comment
  1. revel permalink

    Beh siamo facce di cazzo pulite…eh! Per quel che riguarda i consumi: ogni domenica mattina vado in giro per catania e vedo ferrari&maserati e signorotti in vestito con tanto di cravatta a riempire i tavolini dei bar sul lungomare…c’è tanto da pensare.

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