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29 marzo 2009
Da tempo pensavo di scrivere qualcosa, nonostante parecchie remore di cui eviterò di parlare (altrimenti smaronamento).
Ormai è passato un mese dal mio approdo in germania e in più si avvicina il fatidico 25 aprile.
Compio 25 anni e non mi sembra vero. Non sono più un ragazzino e me ne accorgo da parecchie cose.
Per esempio oggi sentivo che avevo bisogno di qualcosa di "carino" in camera.
Qualcosa che mi distraesse ogni tanto, ma non troppo. Mi sarebbe piaciuto avere una pianta, ma poi dove la lascio quando me ne andrò? Insomma, mi sono installato sul pc uno screensaver, un finto acquario. QUesta esigenza estetica non è poi così strana, se non la calma con cui è arrivata, una semplice constatazione da tempo libero.
Mi piace parecchio guardare questi pesci elettronici che attraversano il pc. Ecco, questo non vuol dire che io sia vecchio, ma di certo non sono più giovane. Screensaver con i pesci. Dico, che cazzata. Seriamente, qualcuno dirà a me piacevano anche quando avevo 8 anni. Va bene le bambinate, ma dopo l’infanzia le cose cambiano.
Pensavo, in passato, di essere immune a queste cose. E’ una esagerazione? Forse. Come forse è normale, quando si è ventenni, pensare che si possa semplicemente vivere attraversando il mondo, tipo un colpo di coltello in una tela, e poi…e poi chissenefrega. Magari svanire, morire anche, oppure lavorare, costruire qualcosa credendoci o meno. Come dei pesci elettronici, più o meno. Quando uno dice queste cose fa sempre la figura del cinico, non so per quale motivo, ma quanta gente conosco che alla fine le cose come vanno vanno, si galleggia, ci si diverte quando si può e poi? E poi questo è, niente altro.
Insomma, mi sono un attimo perso (potete indovinare perché…non ho resistito, mi sono squadrato un altro paio di minuti lo screensaver).
Insomma, 25 anni a breve, un mese in questa camera e poi Cina, ancora. E non mi sento mica tanto bene.
Mi vergogno anche di quello che ho scritto in passato, quando era tutto più semplice. Non solo ero più sfrontato, ma ero coperto dall’anonimato. Lo sdoppiamento dell’identità, la libertà creativa, lo scontro di eventi, coincidenze, la fame, insomma ci davo dentro pesante (almeno, mi trovo migliaia di pagine tra blog e cose scritte sul computer, tanto che mi è impossibile districarmi).
Adesso scrivo e mi trovo impalato a me stesso. Tutto diventa sempre più striminzito, il passaggio stretto, poca aria. Mi sembra di risalire in una piramide, per uscire fuori all’aperto, ma all’apice penso che non mi entrerà neanche una mano.
Comunque, ancora una volta ho perso il punto della situazione. Ci sono voluti due giorni di pace, dopo un mese di celebrazioni che mi hanno scassato fisicamente ed economicamente, per riuscire a mettere giù queste due righe. E alla fine? Insomma, per questi 25 anni che verranno, chissenefrega.
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3 commenti
  1. cuoredigiada permalink

    Sono più di due queste righe! Comunque Auguri!
    :))))

  2. volso permalink

    ma che auguri…manca un mese!

    comunque scrivo come un semianalfabeta. Basta che è meglio, non ho voglia nemmeno di correggere.

  3. misiasays permalink

    per certi versi a vent’anni si è molto più “vecchi” di quanto non lo saremo dopo. in realtà stai “ringiovanendo”. fidati.
    e la pianta, comprala. :)

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