Skip to content
Tags

,

un punk di meno

16 febbraio 2013

<Devo fare boxe>
<Chiedi pure a Simone, ma non so se ci sta. E’ morto un compagno, per questo è chiuso>
<Mi spiace>

Entro, il Forte è deserto. Arrivo alla palestra, c’è un altro che aspetta. Inutilmente. Torniamo indietro, ho un siparietto simpatico con una ragazza al cancello, vengo invitato a rimanere ad un momento di riflessione. Almeno fino alle nove del mattino. E’ una cosa seria, dice ridendo.
Rido anche io e aspetto che apre.

Mentre ce ne andiamo, mi scappa un po’ di cinismo, tra l’altro all’acqua di rose
<Che stress, avevo proprio bisogno di un pò di movimento oggi>
Pochi secondi e arriva la risposta
<Ma con un motivo così>
<Certo, certo>
Puntualizzo. Rilancio la chiacchierata, mentre si passeggia
<Tu lo conoscevi?>
<No, solo di vista, un punk del forte. Tu lo frequenti molto?>
<Non conosco quasi nessuno. Un punk? Non saprei proprio a chi pensare>
<Detto così, in effetti…>
<Già>

Ci salutiamo, lui si schernisce <Dovevamo fare boxe e invece mi sa mi faccio una birra>. Annuisco e mi avvio verso la fermata del tram.
Come sempre, cazzeggio al cellulare il tempo che arriva. Salgo, dalla carrozza noto un fruttivendolo con il cartello “Sabato tutto a 50 e 70 centesimi”.
Tengo a memoria, ci tornerò.
Scendo alla fermata più vicina casa e comincio a camminare. Poi decido di chiamare una ragazza, che non è la mia ragazza, però mi piacerebbe.

Parliamo un pò e le racconto di questo punk e lei ad un certo punto esclama <Peccato, un punk di meno>.
La conversazione scema e arrivo al portone, saluto ed entro.
Mi faccio una doccia, decido di cucinarmi qualcosa mentre mio fratello ronfa profondamente.
Da solo in cucina, mentre sbatto due uova, la luce mi sembra più fioca del solito.
Quello che manca di più, in questo pianeta, in questo paese, sono i punk. Non è nostalgia, anzi, al contrario.
E’ un moto di rivolta, la voglia di rovesciare il tavolo. Più che di sbattere due uova.
Un po’ più punk, per dare un calcio in culo al futuro.
Poi mi faccio uno spinello.
Fuori, la strada è già segnata, si sente dove tira il vento.
E non resta che contarci, tra i sopravvissuti.
Un punk di meno.

Annunci

From → Roma

One Comment
  1. A Catania ultimamente se ne vedono pochi di punk…ci penso solo adesso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: