Skip to content

l’ordine del mondo, la mia politica

8 luglio 2013

Il mondo gira.
24 ore, evoluzioni, stagioni, il sole, il sistema solare.
E’ un ordine?
Ci vuole una certa faccia tosta per sostenere che questa realtà sia calibrata su leggi fisiche, traducibili in un linguaggio (quello matematico) così fortemente astratto, così vago.
La lingua insufficiente per eccellenza, nella sua categorica gabbia. E’ questo lo schema predefinito dove racchiudere il mondo e l’universo?
Meh, metterlo in dubbio è davvero roba da dandy da quattro soldi.
Io non lo faccio.
Io come essere composto da molecole, che sopravvive grazie a scambi di liquidi, fumi, sensazioni, non metto in dubbio nulla.
Sono troppo ignorante per contro-argomentare.
Avrei potuto spendere più tempo su libri di chiara fama internazionale che a bere birra, porto, leggere Singer, Kerouac, Salinger, De Lillo, Roth e me stesso.
Avrei potuto, ma non l’ho trovato necessario.
Di fronte chi alza la voce, non c’è nulla da fare.
Attenzione però, basta poca attenzione, pochissima, un leggero slittamento, per comprendere che ad alzare non è certo l’autore alternativo del momento, o di 50 anni fa.
Al contrario.
Il mondo gira, forzando ogni giorno se stesso e con se miliardi di esseri umani, stelle, pianeti, galassie.
Questo movimento è la voce, alta, tonante, presuntuosa.
Il resto è il flebile squittio del topo che non comprende la fine della propria esistenza di fronte il gatto famelico.
Il resto è un adolescente che muore di brufoli e seghe.
Il resto è una cagata di ippopotamo.
Sapete come caga un ippopotamo?
Io l’ho scoperto oggi, mi è stato raccontato da una seconda fonte, la sorella di una persona che ha vissuto l’esperienza. Immaginate la scena, un circo, tutti seduti intorno alla spianata centrale e questo bestione che entra in campo. Comincia a girare in tondo, spinto dagli aguzzini pagliacci. Comincia a cagare, copiosamente.
Copiosamente? Forse non è esattamente così. Comunque una cagata di ippopotamo sarà sempre copiosa, ai nostri occhi.
Sta di fatto che caga.
Dovete sapere che quando cammina la coda dell’ippopotamo si muove in maniera automatica e continua, come un tergicristallo, destra e sinistra.
Destra sinistra, destra sinistra, destra sinistra, anche mentre defeca.
L’effetto merda nel ventilatore (una metafora in realtà politica, ahimè), è matematico.
E’ un pò meno matematico che delle persone paghino un biglietto per stare ai lati della spianata, per il proprio sollazzo, e invece di ricevere intrattenimento pagliaccesco si ritrovino lordati (a partire dai capelli, fino al mezzo busto) di schizzi di merda di ippopotamo.
Ecco, questa è la fisica, la matematica, l’ordine.
Puoi spiegare tutto, massa per accelerazione, impatto e quel che ti pare a te.
Il prezzo del biglietto però rientra in categorie che definire comprensibili, è davvero farsesco.
Eppure dicono che c’è, dalla società di massa in poi pare addirittura molto semplice destrutturare e analizzare questo circo universale.
Io accetto, è come una lettera che ti arriva a casa e non puoi rifiutare.
Anzi, magari sì, la puoi rifiutare, ma solo dopo averla letta. In ogni caso, la nostra natura, ci impedisce di non leggere.
Fatto questo, siamo comunque coinvolti.
Fatto questo, l’ordine del mondo è già dentro di noi.
E come tutto è arbitrario eppure consistente, amaro, unilaterale, alla stessa maniera è necessario imporre la proprio versione dei fatti.
Vaffanculo.

Annunci

From → Roma

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: